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L’Iran nomina ambasciatore in Iraq un capo terrorista

European Iraqi Freedom Association (EIFA), ha emesso un comunicato sulla recente nomina dell’ambasciatore del regime iraniano in Iraq. Di seguito il testo completo

COMUNICATO STAMPA

Per la diffusione immediata – 18 Gennaio 2017

La recente nomina del Brigadiere Iraj Masjadi ad ambasciatore iraniano in Iraq ha fornito la prova ancora più chiara del predominio aggressivo del regime teocratico sui suoi più prossimi vicini.

Questa nomina è stata unanimemente condannata da European Iraqi Freedom Association (EIFA), il cui Presidente – Struan Stevenson – dice che la nomina di  Masjadi dimostra chiaramente come l’Iran esulti nel suo ruolo di primo esportatore del terrorismo del mondo. Parlando in Scozia Stevenson ha detto:

“I mullah iraniani finanziano e riforniscono di uomini e mezzi le brutali milizie sciite in Iraq, Bashar al-Assad in Siria, i ribelli Houthi nello Yemen ed Hezbollah in Libano. Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane (IRGC) e la forza Qods sono coinvolti in ogni conflitto in Medio Oriente. Masjadi era il primo vice del Generale Qasem Soleimani, comandante della forza Quds dell’IRGC. Entrambe queste organizzazioni sono sulle liste terroristiche internazionali. I mezzi di comunicazione iraniani hanno confermato che la nomina di Masjadi si è basata su una proposta del Generale Qasem Soleimani, con l’approvazione dell’ayatollah Ali Khamenei, leader supremo dell’Iran. Questo è un oltraggio alle regole della diplomazia internazionale”.

L’IRGC considera l’ambasciata iraniana a Baghdad la più strategicamente importante tra le sue ambasciate nei paesi del Medio Oriente che sono soggette all’influenza di Teheran, come quella del Libano, della Siria e dello Yemen. Masjadi è stato uno dei principali mentori della politica di aggressivo espansionismo dei mullah. E durante la battaglia per la riconquista dell’antica città irachena di Fallujah al Daesh (ISIS) ha affermato che: “Il coinvolgimento delle Guardie Rivoluzionarie Iraniane nella battaglia di Fallujah è servito a preservare lo status dell’Iran quale centro sciita del mondo. Noi stiamo difendendo l’Iran e i suoi confini”. Masjadi e il Generale Qasem Soleimani hanno progettato la crudele pulizia etnica della popolazione sunnita di Fallujah e Ramadi per mano delle milizie sciite filo-iraniane che ha portato alla distruzione di entrambe queste città e alla morte di molte migliaia di civili innocenti. Un simile bagno di sangue sta avvenendo ora a Mosul, la seconda maggiore città dell’Iraq e una roccaforte a predominanza sunnita. Masjadi ha avuto un ruolo molto attivo nella repressione del popolo siriano e anche nell’uccisione dei dissidenti iraniani a Camp Liberty nei pressi dell’aeroporto di Baghdad.

In una dichiarazione del Maggio scorso, il Brigadiere Masjadi ha anche rivelato il ruolo della forza Quds iraniana nel preservare il regime omicida di Bashar al-Assad dicendo: “Senza l’intervento della forza Quds negli ultimi momenti, il regime siriano sarebbe caduto nelle mani dell’opposizione siriana. Dopo che l’opposizione armata siriana prese il controllo di molte zone di Damasco e della sua campagna, la Siria fu sul punto di cadere completamente. Alla fine siamo intervenuti all’ultimo minuto, salvando Damasco e il presidente siriano Bashar al-Assad da un’inevitabile caduta. La caduta del governo siriano a Damasco nelle mani dell’opposizione armata siriana, avrebbe significato la fine del legame tra Iran ed Hezbollah in Libano. In questo caso riteniamo che Hezbollah sarebbe stato assediato, la sua posizione sarebbe stata molto debole ed avrebbe dovuto subire grosse difficoltà in Libano”.

Struan Stevenson ha dichiarato: “La nomina di un comandante e consigliere delle Guardie Rivoluzionarie ad ambasciatore iraniano a Baghdad, dimostra ancora una volta che il regime fascista iraniano non ha alcun interesse di sorta a volere la pace e la risoluzione del conflitto in Medio Oriente. L’Iran è il problema principale nella zona. Non potrà mai essere la soluzione”.

Ed ha aggiunto: “Ciò dimostra inoltre che l’Iran, abusando della guerra contro il Daesh, è determinato ad espandere la sua influenza in Iraq più che mai. Come EIFA ha ripetutamente dichiarato, se la nuova amministrazione americana vuole sbarazzarsi completamente del Daesh, deve cacciare il regime iraniano, l’IRGC e le sue milizie affiliate dall’Iraq. Questo è l’unico modo in cui si può impedire al regime iraniano di sfruttare gli Stati Uniti e i suoi alleati a suo vantaggio in Iraq”.

Nota: Struan Stevenson è stato membro del Parlamento Europeo in rappresentanza della Scozia (1999-2014). E’ stato Presidente della Delegazione del Parlamento Europeo per le Relazioni con l’Iraq (2009- 2014) e Presidente dell’intergruppo bipartisan Friends of a Free Iran dal 2004 al 2014. Ora è Presidente di European Iraqi Freedom Association (EIFA).

European Iraqi Freedom Association (EIFA), 1050 Bruxelles, Belgio

Presidente: Struan Stevenson, Presidente della Delegazione del Parlamento Europeo per le Relazioni con l’Iraq (2009- 2014). Membri del consiglio: Alejo Vidal-Quadras, Vice- Presidente del Parlamento Europeo (1999-2014), Stephen Hughes, 1° Vice-Presidente del Gruppo Socialista al Parlamento Europeo (2009-2014), Giulio Terzi, Ex-Ministro degli Esteri italiano, Ryszard Czarnecki,Vice-Presidente del Parlamento Europeo, Lord Carlile of Berriew, QC, Paulo Casaca MPE (1999-2009), Kimmo Sasi, MP (Finlandia). Tra i membri onorari ci sono Tariq al-Hashemi, ex-Vice Presidente dell’Iraq, Sid Ahmed Ghozali, ex- Primo ministro Algerino.

 

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