sabato, Dicembre 10, 2022
HomeNotizieResistenza IranianaUna bozza di risoluzione del Congresso U.S.A. chiede protezione per i Mojahedin...

Una bozza di risoluzione del Congresso U.S.A. chiede protezione per i Mojahedin del popolo iraniano a Camp Liberty

CNRI – I membri della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti hanno presentato una nuova risoluzione sui diritti delle migliaia di membri del principale gruppo di opposizione iraniano, i Mojahedin del Popolo Iraniano (PMOI o MEK) per l’approvazione del Congresso. La risoluzione “H. RES. 650” è stata sottoposta al Comitato della Camera per gli Affari Esteri il 17 Marzo. E’ stata promossa del repubblicano Ted Poe e appoggiata dai democratici Brian Higgins, Albio Sires e Brad Sherman. Il titolo ufficiale della risoluzione è: “Garantire la sicurezza e l’incolumità dei dissidenti iraniani che vivono a Camp Liberty/Hurriya in Iraq, in attesa della loro ricollocazione da parte dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati e permettere l’utilizzo dei loro stessi beni per contribuire al loro trasferimento”.
Quello che segue è il testo completo della bozza di risoluzione:
https://www.congress.gov/bill/114th-congress/house-resolution/650/text
114° CONGRESSO
2a Sessione
H. RES. 650
Garantire la sicurezza e l’incolumità dei dissidenti iraniani che vivono a Camp Liberty/Hurriya in Iraq, in attesa della loro ricollocazione da parte dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati e permettere l’utilizzo dei loro stessi beni per contribuire al loro trasferimento
CAMERA DEI RAPPRESENTANTI
17 Marzo 2016
Mr. Poe del Texas (per sé stesso, Mr. Higgins, Mr. Sires e Mr. Sherman) hanno proposto la seguente risoluzione che è stata presentata al Comitato Affari Esteri.
RISOLUZIONE
Garantire la sicurezza e l’incolumità dei dissidenti iraniani che vivono a Camp Liberty/Hurriya in Iraq, in attesa della loro ricollocazione da parte dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati e permettere l’utilizzo dei loro stessi beni per contribuire al loro trasferimento.
Considerato che approssimativamente 2000 membri, disarmati, del movimento di opposizione iraniano dei Mujahedin-e Khalq (MEK) risiedono a Camp Liberty/Hurriya in attesa di essere trasferiti dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) che li ha riconosciuti come “soggetti beneficiari” e “bisognosi di protezione internazionale”;
Considerato che questi residenti si oppongono al regime teocratico di Tehran e, a causa di questa opposizione, vivono sotto il pericolo costante di attacchi da parte delle forze filo-iraniane;
Considerato che questi residenti si sono trasferiti da Campo Ashraf a Camp Liberty/Hurriya, adiacente all’Aeroporto Internazionale di Baghdad, a seguito del Memorandum d’Intesa del Dicembre 2011 raggiunto da Nazioni Unite e Governo dell’Iraq e negoziato dal Governo degli Stati Uniti, al preciso scopo di trasferirli, in quanto rifugiati, presso paesi terzi;
Considerato che i residenti si sono lasciati alle spalle proprietà personali e beni di valore a Campo Ashraf, in base ad un preciso accordo secondo cui avrebbero mantenuto la proprietà di tali beni e valori;
Considerato che nel 2004 gli Stati Uniti hanno riconosciuto i residenti “persone protette” secondo la Quarta Convenzione di Ginevra e promesso di proteggere i residenti fino alla loro sistemazione finale;
Considerato che gli Stati Uniti hanno ceduto il controllo e la responsabilità dei residenti al Governo dell’Iraq all’inizio del 2009, come riportato nel comunicato dell’Ambasciata degli Stati Uniti sul Trasferimento della Responsabilità della Sicurezza per Campo Ashraf del 28 Dicembre 2008;
Considerato che i residenti sono stati sotto attacco diverse volte da quando si sono trasferiti a Camp Liberty/Hurriya;
Considerato che le forze irachene, su cui ricade la responsabilità di sorvegliare il campo, non sono riuscite a proteggere i suoi residenti da questi ripetuti attacchi;
Considerato che di recente, la sera del 29 Ottobre 2015, i residenti di Camp Liberty hanno subito un attacco missilistico con 80 missili che hanno ucciso 24 residenti e ne hanno feriti altre decine;
Considerato che il Segretario di Stato John Kerry ha condannato con fermezza l’attacco del 29 Ottobre definendolo “un attacco terroristico brutale e insensato”, chiedendo “che i responsabili vengano individuati ed incriminati per questo attacco”;
Considerato che il Segretario Generale delle Nazioni Unite ha condannato energicamente questi attacchi e chiesto che i responsabili vengano assicurati alla giustizia;
Considerato che l’UNHCR ha definito questi attacchi “assolutamente deplorevoli”;
Considerato che 140 residenti sono morti a seguito di questi attacchi, 7 sono stati rapiti e oltre 1300 feriti;
Considerato che gruppi affiliati alla Forza Qods delle Guardie Rivoluzionarie del regime iraniano hanno rivendicato la responsabilità di questi attacchi avvertendo che molti altri ne sarebbero seguiti se i residenti non avessero lasciato l’Iraq;
Considerato che le forze di sicurezza irachene sono dislocate permanentemente attorno a Camp Liberty/Hurriya, nonostante le violenze a cui in passato hanno sottoposto i residenti indifesi;
Considerato che le misure di sicurezza di Camp Liberty/Hurriya sono chiaramente inadeguate a proteggere i residenti dagli assalti armati e dagli attacchi missilistici;
Considerato che i residenti sono contrari ad uno sviluppo della capacità di costruire armi nucleari in Iran, che hanno fornito prove di intelligence di indubbio valore sui tentativi del Governo dell’Iran di raggiungere sia una capacità di sviluppare armi nucleari, che di fornire a gruppi paramilitari in Iraq Dispositivi Esplosivi Improvvisati (IED) e Proiettili Esplosivi (EFP);
Considerato che il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti nel suo comunicato del 29 Agosto 2012 ha dichiarato: “Gli Stati Uniti ribadiscono inoltre il loro supporto per la sicurezza e l’incolumità dei residenti durante tutto il processo del loro trasferimento fuori dall’Iraq”;
Considerato che centinaia di residenti sono stati trasferiti in Europa;
Considerato che il Governo dell’Albania ha generosamente accolto centinaia di residenti di Camp Liberty/Hurriya in Iraq, in Albania, a dimostrazione di una solidarietà internazionale e del suo interessamento verso una popolazione vulnerabile; e
Considerato che i residenti non hanno potuto accedere o vendere le loro proprietà rimaste a Campo Ashraf allo scopo di sostentarsi o finanziare il proprio trasferimento;
Ora venga perciò così deciso:
Che la Camera dei Rappresentanti
(1) Condanni gli attacchi contro i residenti di Camp Liberty/Hurriya;
(2) Solleciti il Governo dell’Iraq ad assicurare alla giustizia i responsabili di questi attacchi;
(3) Chieda al Governo degli Stati Uniti di lavorare con il Governo dell’Iraq per portare Camp Liberty/Hurriya allo stesso livello di protezione del vicino Aeroporto Internazionale di Baghdad per evitare futuri attacchi contro il campo e garantire la sicurezza e l’incolumità dei residenti;
(4) Chieda al Governo degli Stati Uniti di lavorare insieme al Governo dell’Iraq per garantire che il personale incaricato di fornire sicurezza a Camp Liberty/Hurriya sia adeguatamente equipaggiato e sia stato vagliato per essere certi che non sia ora e non sia stato in passato affiliato, direttamente o indirettamente, alla Forza Qods del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche o ad altre organizzazioni responsabili dei precedenti attacchi;
(5) Esorti il Governo dell’Iraq a garantire l’accesso al cibo, all’acqua potabile, all’assistenza medica, all’elettricità, alle attrezzature e a tutti quei mezzi necessari al sostentamento dei residenti;
(6) Chieda al Governo degli Stati Uniti di lavorare con il Governo dell’Iraq per compiere ogni ragionevole sforzo per agevolare l’accesso ai residenti e la loro capacità di vendere le loro proprietà rimaste a Campo Ashraf allo scopo di coprire i costi del loro sostentamento e del loro trasferimento fuori dall’Iraq;
(7) Esorti il Governo degli Stati Uniti a lavorare con il Governo dell’Iraq e l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) per garantire che i residenti di Camp Liberty/Hurriya, senza alcuna eccezione, vengano trasferiti in sicurezza fuori da Iraq e Iran secondo i termini del Memorandum d’Intesa del Dicembre 2011; e
(8) Chieda al Governo degli Stati Uniti di lavorare con il Governo dell’Albania e l’UNHCR per facilitare e fornire luoghi adatti ad ospitare in Albania i residenti di Camp Liberty rimasti, fino al momento in cui i residenti siano divenuti autosufficienti nel risolvere le loro esigenze abitative in Albania.

FOLLOW NCRI

70,088FansLike
1,632FollowersFollow
40,489FollowersFollow