domenica, Dicembre 4, 2022
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I parlamentari britannici celebrano il Nuovo Anno iraniano al Parlamento

Membri di tutti gli schieramenti di entrambe le camere del Parlamento del Regno Unito si sono uniti alle comunità anglo-iraniane per celebrare il Nuovo Anno persiano durante un ricevimento alla Camera dei Comuni mercoledì 23 Marzo.
Tra gli oratori c’erano illustri avvocati britannici e rappresentanti delle comunità anglo-iraniane. Tutti hanno augurato, a coloro che celebrano il Nowruz in tutto il mondo ed in particolare al popolo dell’Iran e ai rifugiati iraniani a Camp Liberty, un nuovo anno felice e prospero.

Gli oratori hanno ribadito le loro preoccupazioni per le continue violazioni dei diritti umani in Iran e si sono uniti alla comunità internazionale e all’Inviato Speciale delle Nazioni Unite per i Diritti Umani in Iran, nel condannare l’allarmante crescita delle esecuzioni, specialmente quelle dei minorenni, ha detto in un comunicato il Comitato Parlamentare Britannico per la Libertà in Iran.
“Smentendo l’idea di moderazione dopo le recenti elezioni-farsa in Iran, gli oratori hanno detto che l’accordo sul nucleare iraniano non affronta le questioni della repressione interna di Tehran, il suo supporto al terrorismo e il programma sui missili balistici, il che ha reso il regime molto più aggressivo nella regione”, dice il comunicato del BPCIF.
I parlamentari e i membri della Camera dei Lords “hanno sottolineato che non ci dovrà essere nessun nuovo inizio con Tehran fino a che il regime non porrà fine al suo supporto al terrorismo e non interromperà le esecuzioni, le torture, gli arresti arbitrari e fino a che non avrà liberato tutti i prigionieri politici”.
“Hanno inoltre chiesto ai governi britannico, americano e all’ONU di intervenire urgentemente per proteggere i rifugiati iraniani indifesi a Camp Liberty fino a che tutti siano stati trasferiti presso paesi terzi”.
Nel suo messaggio al ricevimento per il Nuovo Anno, la Presidente eletta della Resistenza Iraniana Maryam Rajavi, ha ringraziato tutti i partecipanti e i membri del parlamento per il loro incalcolabile sostegno, e ha detto: “All’inizio di un altro Nuovo Anno persiano, con la freschezza della Primavera, io auguro a voi, alle vostre famiglie e alla grande nazione britannica un anno di progresso e di pace, lontani dal pericolo del terrorismo e del fondamentalismo”.
“Rouhani ha detto che avrebbe portato moderazione, ma in realtà ha portato persino più esecuzioni in Iran e più guerra in Siria… I mullah hanno detto che il popolo iraniano sarebbe stato meglio dopo l’accordo sul nucleare, ma il denaro sbloccato dopo la rimozione delle sanzioni è andato alle Guardie Rivoluzionarie ed è stato speso per le guerre nello Yemen, in Siria e Iraq. E il nostro popolo è diventato più povero di prima”, ha aggiunto.
“Uno dei risultati dell’accordo sul nucleare è stato un altro massacro compiuto ai danni dei membri della Resistenza Iraniana a Camp Liberty. Questo prova ancora una volta che fino a che i mullah resteranno al potere, nulla cambierà in Iran per i difensori dei diritti umani e i prigionieri politici e che i pionieri iraniani della libertà e della democrazia ora a Camp Liberty sono sempre in pericolo e devono essere protetti”, ha detto Maryam Rajavi riguardo alla situazione a Camp Liberty.
Lord Carlile of Berriew QC, co-Presidente del Comitato Parlamentare Britannico per la Libertà in Iran ha detto: “E’ stato un grave errore scindere i diritti umani dal negoziato sul nucleare. Sì, il numero delle esecuzioni in Iran è cresciuto dall’accordo sul nucleare e il popolo iraniano continua a soffrire nelle mani di questo infame regime e i governi occidentali devono continuare a fare pressioni sul regime perché ponga fine alle sue atrocità”.
Inviando i suoi migliori auguri per il Nuovo Anno ai membri del principale gruppo di opposizione iraniano, l’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (PMOI/MEK) residenti a Camp Liberty, ha aggiunto: “Ciò che hanno subito è una grave violazione delle leggi internazionali ed è quasi un genocidio. La Gran Bretagna e gli Stati Uniti devono esercitare la massima pressione sul regime iraniano affinché i mullah non possano intralciare il processo di trasferimento dei residenti presso paesi terzi”.
L’On. David Jones ha detto: “L’attacco missilistico contro Camp Liberty del 29 Ottobre è stato assolutamente scioccante ed ecco perché io e molti miei colleghi ci siamo rivolti al Foreign Office chiedendogli di intervenire. Il futuro dei residenti è legato alla determinazione della comunità internazionale a garantire la loro protezione ed incolumità fino a che non siano stati trasferiti presso paesi terzi”.
“Io sono preoccupato per l’accordo sul nucleare perché non ha previsto nessuna garanzia di libertà per il popolo iraniano”, ha aggiunto riflettendo sui fatti dello scorso anno.
Dowlat Nowrouzi, Rappresentante del CNRI negli Regno Unito ha precisato che il popolo iraniano ha sfidato le misure repressive degli organi di sicurezza del regime per celebrare la festività del Nowruz, che segna l’arrivo della Primavera.
Ed ha aggiunto: “Come ha evidenziato Maryam Rajavi, il messaggio è che il popolo dell’Iran vuole cambiare e che i mullah sono destinati ad andarsene. Lo ha dimostrato con le migliaia di proteste e gli scioperi dello scorso anno. Pertanto i mullah non possono conservare il loro potere se non con la più brutale repressione”.
La Prof.ssa Sara Chandler QC, della Law Society of England and Wales e vice-Presidente della European Bars Federation, ha detto: “Gli attacchi (contro Camp Liberty) rappresentano un palese disprezzo per lo stato di diritto e su di essi deve indagare un’organizzazione indipendente… La Law Society si unisce ai molti altri nel fare questa richiesta per la sicurezza. Siate certi che la Law Society, in quanto leader della professione legale nel Regno Unito, continuerà ad essere un critico spietato delle violazioni dei diritti umani in Iraq e in Iran”.
Tra i parlamentari e i Pari presenti al ricevimento c’erano anche Sir David Amess, co-Presidente del BPCIF, l’On. Steve McCabe, l’On. Mark Williams, Sir Roger Gale, l’On. Bob Blackman, l’On. Jim Shannon, la Dr.ssa Philippa Whitford, l’On. Nusrat Ghani, l’On. Rupa Huq, l’On. John Spellar, l’On. Neil Carmichael, Lord Maginnis of Drumglass, Lord Clarke of Hampstead, Lord Alton of Liverpool, Lord Hylton, la Baronessa Uddin e Lord Cotter.

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