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Un residente di Liberty punto da uno scorpione trasferito all’ospedale di Baghdad

Nonostante la presenza dilagante di serpenti, scorpioni e altri insetti, il Comitato di repressione dei residenti di Ashraf impedisce l’uso di pesticidi a Camp Liberty

Campo Liberty – No. 29

CNRI – Nonostante siano già passati tre mesi da quando il primo convoglio di residenti di Ashraf è arrivato a Camp Liberty, il governo iracheno, per mettere i residenti sotto pressione e opprimerli, impedisce ancora l’uso di pesticidi nel campo e i residenti devono affrontare continuamente il problema dei serpenti, degli scorpioni  e dei parassiti. La mattina di Martedi 8 Maggio, un residente di Camp Liberty è stato punto da uno scorpione velenoso e a causa della gravità dell’avvelenamento, i medici hanno dovuto trasferirlo in un ospedale di Baghdad. Già in due occasioni precedenti, il 27 Febbraio e il 9 Aprile, i residenti avevano trovato serpenti velenosi nei container e nelle aree abitative.
E ancora, nonostante le moltissime richieste dei residenti al rappresentante del governo iracheno e delle Nazioni Unite, viene impedito di portare nel campo i pesticidi.
Il direttore del gruppo di rappresentanza dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS-WHO) a Baghdad, dopo aver visto i filmati delle vipere nei container dei residenti, in una lettera indirizzata all’UNHCR e ai residenti stessi, il 10 Aprile 2012 ha dichiarato: “Questa specie di serpenti è velenosa” e nel caso  in cui una persona venga morsa “se quella persona non viene curata immediatamente, può causare la morte del paziente in pochi minuti”.
Oltre all’inquinamento dell’ambiente e la necessità di irrorare il campo con i pesticidi, la fatiscenza dei container e il sistema fognario del campo che non funziona, hanno creato un ambiente favorevole alla crescita e alla riproduzione di questi parassiti. E ancora il governo iracheno, in violazione del Memorandum di Intesa (MOU) che ha sottoscritto con le Nazioni Unite, sta impedendo la ristrutturazione e persino la riparazione di queste strutture.
La Resistenza Iraniana vuole attirare l’attenzione del Segretario Generale delle Nazioni Unite, del suo Rappresentante Speciale in Iraq, dell’UNHCR e dell’OMS sulla mancanza degli standards igienici e sanitari a Camp Liberty e sull’atteggiamento del Governo dell’Iraq che impedisce di fare qualunque passo per il miglioramento delle condizioni nel campo e richiede un intervento immediato per porre fine a questa situazione disastrosa.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
8 Maggio 2012

 

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