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In contemporanea con il viaggio a Tehran di Martin Kobler, il Rappresentante Speciale per l’Iraq del Segretario Generale dell’ONU, la Resistenza Iraniana ancora una volta mette in guardia contro il coinvolgimento del regime dei mullah nel caso di Ashraf

CNRI – In contemporanea con il viaggio a Tehran di Martin Kobler, il Rappresentante Speciale per l’Iraq del Segretario Generale delle Nazioni Unite, la Resistenza Iraniana ancora una volta mette in guardia contro il coinvolgimento del regime dei mullah nel caso di Ashraf e lo definisce illegale ed in palese violazione di molte convenzioni internazionali. Secondo le agenzie di stampa del disumano regime teocratico, Lunedi 7 Maggio Martin Kobler, arrivato a Tehran per un incontro con l’incaricato del Ministero degli Esteri per i paesi arabi e africani, ha elogiato il ruolo del regime dei mullah nel “rafforzamento del processo politico, della stabilità e della sicurezza in Iraq e nella regione” e ha richiesto “la continua collaborazione e scambio di idee e la ricerca di soluzioni per questioni specifiche”. Ha trovato “i pareri del regime per l’attuazione del mandato delle Nazioni Unite, molto efficaci” e ha elogiato “il supporto fornito” dalla dittatura religiosa che governa l’Iran “allo scopo di rafforzare ulteriormente la situazione politica, sociale ed economica in Iraq”!
Precedentemente la Resistenza Iraniana, nel suo comunicato del 25 Aprile, aveva espresso la sua ferma protesta al governo iracheno e al Rappresentante Speciale del Segretario Generale per il coinvolgimento del regime iraniano nella questione di Ashraf e aveva sollecitato il Segretario Generale delle Nazioni Unite a proibire a tutte le agenzie dell’ONU e ai loro staff, di negoziare o trattare con il fascismo religioso al governo in Iran riguardo a Campo Ashraf e Camp Liberty.
Il 24 Aprile, Faleh Fayyaz Al-Ameri, il Consigliere per la Sicurezza di Al-Maliki, al suo ritorno da Tehran dopo l’incontro avuto con i funzionari per la sicurezza, compreso Qasem Soleimani comandante della forza terroristica Quds, aveva detto: “Martin Kobler, il Rappresentante in Iraq del Segretario Generale delle Nazioni Unite, ha avuto approfondite discussioni con le parti irachena e iraniana. Ha avuto approfondite discussioni sia attraverso l’Ambasciata Iraniana che altri canali di comunicazione allo scopo di soddisfare i requisiti necessari del MOU che è stato sottoscritto da lui e dall’Iraq per chiudere Campo Ashraf e porre fine alla presenza di questa organizzazione sul suolo iracheno quest’anno. Ciò che è stato discusso includeva le procedure e il ruolo dell’Iran nel fare ciò che dovrà essere fatto per risolvere questo problema” (televisione di Stato Al-Iraqiya, 24 Aprile).
Il comunicato del 25 Aprile sosteneva che, viste le 120.000 esecuzioni politiche da parte del disumano regime dei mullah in Iran e i suoi continui complotti per distruggere Ashraf, qualunque dialogo e coinvolgimento della dittatura religiosa al governo in Iran sul caso di Ashraf e dell’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano, rappresenta un limite invalicabile e mette in gioco le vite e il sangue di migliaia di persone innocenti e delle loro famiglie in Iran.
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
7 Maggio 2012

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