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Un cambio di regime in Iran è essenziale per la sicurezza regionale

CNRI – Il regime dei mullah in Iran sta cercando di estorcere concessioni agli altri paesi della regione interferendo nei loro affari e ciò può essere fermato solo da un cambio di regime in Iran ad opera del popolo iraniano e della sua Resistenza organizzata, dice in un articolo un’opinionista del quotidiano pan-arabo Al-Hayat.

L’articolo su questo quotidiano esorta i leaders arabi ad appoggiare la leader dell’opposizione iraniana Maryam Rajavi nella sua campagna per rovesciare il regime dei mullah.

Quella che segue è una traduzione dell’articolo dall’inglese:

Fonte: Quotidiano Al-Hayat,  Data: 29 Giugno 2015

“Un cambio di regime in Iran è essenziale per la sicurezza regionale”

di Mona Salem al-Jabouri

Qualunque esame della situazione politica in questa regione rivela il ruolo prevalente ricoperto dalla Repubblica Islamica dell’Iran. Non si può contemplare la fine o la limitazione di questo ruolo senza pensare alle sue conseguenze a Tehran.

Interferire negli affari delle altre nazioni della regione è un pilastro della strategia di Tehran che questa usa come una leva per estorcere concessioni a queste nazioni e lo utilizza come una carta da giocare nei negoziati con le potenze mondiali.

Aspettarsi che Tehran cambi improvvisamente la sua strategia o che la fazione moderata la fermi è un errore, perché questa strategia è un pilastro su cui la Repubblica Islamica è stata costruita ed il suo destino è interconnesso ad essa. Questo è un punto importante da tenere a mente per noi che miriamo a porre fine all’interventismo iraniano in Iraq e nell’intera regione.

Una tale conclusione pone la regione in una difficile situazione, con delle opzioni che sono  una più amara dell’altra. Questa situazione non può essere conclusa se non da Tehran stessa. Certamente negoziare con Tehran significa piegarsi alle sue richieste ed ambizioni e, in ogni caso, nessuno può garantire che Tehran si sentirebbe obbligata a cessare le sue malefatte nella regione.  La conclusione è che l’unica soluzione ideale sta in un cambio di regime, un compito per il popolo iraniano e per la sua Resistenza. Il 13 Giugno 2015 il mondo ha assistito ad un gran raduno della Resistenza Iraniana a Parigi, cui hanno partecipato oltre 120.000 persone e con il quale i dissidenti iraniani hanno chiesto un cambiamento e il rovesciamento di questo regime.

Non è chiaro per quanto ancora i paesi della regione rimarranno con il regime ignorando la realtà di un’opposizione del popolo iraniano che si va espandendo e per quanto ancora ignoreranno la Resistenza Iraniana che è in prima linea nella formazione di un’attività politica e nel portare avanti una campagna contro Tehran. Non è ora che i paesi della regione stendano la loro mano a sostegno della Resistenza Iraniana? Questa Resistenza rappresenta i desideri del popolo iraniano. Non è ora di rispondere a Tehran con rinnovata forza e di puntualizzare il fatto che ‘uno seduto in una casa di vetro non dovrebbe tirare sassi agli altri?’

Maryam Rajavi, la leader dell’opposizione iraniana, ha espresso la sua opinione sulle condizioni della regione dicendo: “La soluzione è che l’intera regione di sbarazzi di questo regime e rovesci il califfato del fondamentalismo e del terrorismo al potere in Iran”. Questa è la diretta conseguenza dell’equivoca strategia di questo regime, perché questa strategia non cesserà senza un cambio di regime mediante il suo rovesciamento.

 

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