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Il divieto di accesso ai beni di prima necessità, ai materiali di consumo e ai ricambi per la manutenzione a Camp Liberty è arrivato alla terza settimana

Lunedì 29 e martedì 30 Giugno 2015, le forze irachene hanno continuato a rifiutarsi di consegnare ai residenti di Camp Liberty i beni di prima necessità e i mezzi di sostentamento che hanno bloccato ai cancelli di ingresso al campo, impedendo così l’arrivo di questa merce al campo per la terza settimana.

Le merci bloccate sono assolutamente necessarie nel campo e i residenti e i loro rappresentanti si sono rivolti costantemente agli ufficiali iracheni per averle, ma per ordine del Comitato Governativo incaricato della Repressione di Ashraf, controllato dal Consigliere per la Sicurezza Nazionale Faleh Fayyad, le forze irachene si rifiutano di consegnare ai residenti le loro merci.

Tra gli articoli bloccati ci sono i ricambi per i congelatori del campo, di cui i residenti hanno assolutamente bisogno a causa del caldo che fa e durante il mese del Ramadan.

In tutto questo periodo di tempo, i rappresentanti dei residenti hanno parlato di questo problema agli osservatori dell’UNAMI ogni giorno ed hanno protestato contro l’assedio logistico del campo, ma nessuna misura efficace è stata presa.

Impedire di soddisfare le esigenze essenziali alla vita, è una violazione degli standards umanitari e dei diritti umani, nonché di molti patti internazionali ed un atto criminale che merita di essere perseguito. La Resistenza Iraniana chiede alle Nazioni Unite e al Governo degli Stati Uniti, che si sono ripetutamente impegnati per iscritto a garantire il benessere e la sicurezza dei residenti di Camp Liberty, nonché all’Unione Europea e ai suoi stati membri, di adottare misure immediate per porre fine a questo assedio disumano.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

2 Luglio 2015