Due noti ufficiali iracheni accompagnati da agenti della forza terrorista Quds hanno attaccato 10 residenti di Ahraf e hanno tentato di rapirli
Durante il trasferimento del settimo convoglio di residenti di Ashraf a Liberty, alle 13:15 di Domenica 16 Settembre, il Maggiore Ahmad Khuzayr e il Capitano Azab Mashi, entrambi implicati nei massacri dei residenti di Ashraf dell’Aprile 2011 e Luglio 2009, accompagnati da agenti della forza terroristica Quds e del Ministero dell’Intelligence del regime iraniano, come Mohammad Akbarzadeh e Mohammad Karim Fanoodi, hanno attaccato i residenti che stavano accompagnando gli ultimi camion. Scopo dell’attacco era trascinare le vittime giù dai camion e rapirle. Gli assalitori hanno attaccato le vittime con pietre, bastoni e sbarre di metallo e hanno cercato di trascinarli giù dai camion e rapirli.
Durante questo attacco terroristico, 10 residenti di Ashraf sono stati malmenati. Tre di loro, Ahmad Madelat, Saeed Hosseini, e Medhi Sabet, sono stati feriti alla fronte, al viso, alle braccia, alle ginocchia e alle gambe. Ad Ahmad Madelat hanno rotto il naso. Molti residenti sono stati trasferiti all’ospedale di Baghdad.
Il maggiore Ahmad Khuzayr ha prima bloccato un camion e poi lo ha costretto a fermarsi. Dopodiché ha minacciato l’autista e a cercato di zittirlo. Nello stesso momento, gli agenti del Ministero dell’Intelligence del regime iraniano e la Forza Quds hanno attaccato le vittime costringendole a scendere dai camion.
I famigerati Ahmad Khuzayr e Heydar Azab, quest’ultimo citato dalla Corte Nazionale Spagnola per i suoi crimini ad Ashraf, hanno continuato a minacciare di morte i passeggeri. Quando il tentativo di rapimento è fallito, gli assalitori hanno derubato le vittime dei loro averi.
La Resistenza Iraniana mette in guardia contro i crimini terroristici del regime iraniano e dei suoi agenti in Iraq, proprio sotto gli occhi dell’UNAMI e, poiché sono sul punto di ammassare tutti i residenti di Ashraf nella prigione di Liberty, richiede un’azione urgente da parte del Segretario Generale dell’ONU, degli Stati Uniti e dell’Unione Europea.
Inoltre, la Resistenza Iraniana, nell’esprimere la sua più ferma protesta contro questo atto criminale, chiede l’arresto e la punizione dei mandanti e degli esecutori di questo crimine ed una spiegazione da parte di Martin Kobler e degli osservatori dell’UNAMI. Il 4 Maggio, quando sei veicoli di servizio del quinto convoglio di residenti di Ashraf che si stavano recando a Liberty, con l’UNAMI che monitorava il trasferimento, furono dirottati a metà strada, Martin Kobler rimase in silenzio. La Resistenza Iraniana avvertì allora che il silenzio del Rappresentante Speciale del Segretario Generale dell’ONU avrebbe aperto la via a ulteriori crimini. E’ arrivato il momento che il Segretario Generale Ban Ki-moon nomini un suo rappresentante qualificato per indagare sull’attacco terroristico di Domenica mattina.
Durante il trasferimento del settimo convoglio di residenti di Ashraf a Liberty, alle 13:15 di Domenica 16 Settembre, il Maggiore Ahmad Khuzayr e il Capitano Azab Mashi, entrambi implicati nei massacri dei residenti di Ashraf dell’Aprile 2011 e Luglio 2009, accompagnati da agenti della forza terroristica Quds e del Ministero dell’Intelligence del regime iraniano, come Mohammad Akbarzadeh e Mohammad Karim Fanoodi, hanno attaccato i residenti che stavano accompagnando gli ultimi camion. Scopo dell’attacco era trascinare le vittime giù dai camion e rapirle. Gli assalitori hanno attaccato le vittime con pietre, bastoni e sbarre di metallo e hanno cercato di trascinarli giù dai camion e rapirli.Durante questo attacco terroristico, 10 residenti di Ashraf sono stati malmenati. Tre di loro, Ahmad Madelat, Saeed Hosseini, e Medhi Sabet, sono stati feriti alla fronte, al viso, alle braccia, alle ginocchia e alle gambe. Ad Ahmad Madelat hanno rotto il naso. Molti residenti sono stati trasferiti all’ospedale di Baghdad.
Il maggiore Ahmad Khuzayr ha prima bloccato un camion e poi lo ha costretto a fermarsi. Dopodiché ha minacciato l’autista e a cercato di zittirlo. Nello stesso momento, gli agenti del Ministero dell’Intelligence del regime iraniano e la Forza Quds hanno attaccato le vittime costringendole a scendere dai camion.
I famigerati Ahmad Khuzayr e Heydar Azab, quest’ultimo citato dalla Corte Nazionale Spagnola per i suoi crimini ad Ashraf, hanno continuato a minacciare di morte i passeggeri. Quando il tentativo di rapimento è fallito, gli assalitori hanno derubato le vittime dei loro averi.
La Resistenza Iraniana mette in guardia contro i crimini terroristici del regime iraniano e dei suoi agenti in Iraq, proprio sotto gli occhi dell’UNAMI e, poiché sono sul punto di ammassare tutti i residenti di Ashraf nella prigione di Liberty, richiede un’azione urgente da parte del Segretario Generale dell’ONU, degli Stati Uniti e dell’Unione Europea.
Inoltre, la Resistenza Iraniana, nell’esprimere la sua più ferma protesta contro questo atto criminale, chiede l’arresto e la punizione dei mandanti e degli esecutori di questo crimine ed una spiegazione da parte di Martin Kobler e degli osservatori dell’UNAMI. Il 4 Maggio, quando sei veicoli di servizio del quinto convoglio di residenti di Ashraf che si stavano recando a Liberty, con l’UNAMI che monitorava il trasferimento, furono dirottati a metà strada, Martin Kobler rimase in silenzio. La Resistenza Iraniana avvertì allora che il silenzio del Rappresentante Speciale del Segretario Generale dell’ONU avrebbe aperto la via a ulteriori crimini. E’ arrivato il momento che il Segretario Generale Ban Ki-moon nomini un suo rappresentante qualificato per indagare sull’attacco terroristico di Domenica mattina.
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana.
16 Settembre 2012
