domenica, Dicembre 4, 2022
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Ted Poe, membro del Congresso Americano, chiede protezione per Camp Liberty

CNRI – Ted Poe, membro del Congresso Americano, ha chiesto che gli U.S.A. forniscano protezione ai residenti del “campo di concentramento” di Liberty prima di venire riportati ad Ashraf il più presto possibile.

Inotre ha elogiato il Presidente eletto della Resistenza Iraniana, Maryam Rajavi, dicendo che “non c’è nulla di più potente di una donna che ha deciso” di sua volontà di abbattere il “regime omicida” di Tehran.

Poe, membro della Commissione Affari Esteri americana e Presidente della Sotto-Commissione sul Terrorismo, Non-proliferazione e Commercio, ha parlato al raduno della Resistenza a Parigi il 22 Giugno.

Ha detto: “In passato sono stato giudice in Texas e credo nella giustizia per tutti, dappertutto. Ma se il governo iraniano fosse messo sotto processo, verrebbe giudicato colpevole. Colpevole di ingiustizia. Colpevole di omicidio. Colpevole dell’arresto di politici e figure religiose. E verrebbe giudicato colpevole di aver incoraggiato il terrorismo in tutto il mondo, in particolare a Camp Liberty.

“Non molto tempo fa, sono andato in Iraq con i membri del Congresso degli Stati Uniti. Abbiamo incontrato il Presidente Maliki. Avevamo una richiesta fondamentale. Volevamo andare a vedere da noi la gente di Campo Ashraf e le condizioni in cui vivevano.

“E la sua risposta è stata: ‘No! No! No!’. E la ragione era che aveva qualcosa da nascondere. E Maliki ha ancora qualcosa da nascondere a Camp Liberty. Lui condanna gli attacchi a Camp Liberty, ma dietro le quinte le sue impronte digitali sono dappertutto negli attacchi ai vostri amici e vicini e parenti a Camp Liberty.

“Qualcuno potrebbe dire: ‘Perché gli Stati Uniti sono interessati a Camp Liberty e a quelle migliaia di persone che ci vivono?’

“E’ semplice. È la libertà. Noi siamo interessati ai diritti umani ed il primo, il primissimo diritto umano che tutti abbiamo è vivere in libertà, non importa dove viviamo nel mondo.

“In fondo alle nostre anime, noi siamo creati con il desiderio ardente di vivere come persone libere. E anche le persone a Camp Liberty hanno quel desiderio ardente.”

Il suo messaggio ai residenti di Camp Liberty è stato ‘Non rinunciate alla speranza’.

Ed ha aggiunto: “Lasciatemi parlare specificatamente a voi, figlie della democrazia. A voi, figlie dell’Iran. Noi abbiamo bisogno di voi in questa lotta. Abbiamo bisogno di voi in questa battaglia. Non è solo per voi, è per le vostre figlie e i vostri figli.”

Ed elogiando Maryam Rajavi per la sua “diligenza e il suo lavoro”, ha continuato: “Mia nonna, che mi ha praticamente cresciuto, me lo diceva sempre. Mi diceva: ‘Non c’è niente di più potente di una donna. Di una donna che ha preso una decisione’. E il Presidente eletto Rajavi ha preso la sua decisione.”

Ted Poe ha anche detto che l’elezione di un candidato moderato alle elezioni iraniane non vuol dire che ci sarà qualche cambiamento nel regime.

Ha detto: “Ogni volta che una persona viene messa al potere perché il leader supremo si è scelto tutti i candidati, non hai un’elezione, hai una ‘selezione’. E questo è ciò che è accaduto in Iran.”

Ha anche sottolineato che l’ex-sindaco di New York Rudy Giuliani aveva detto di Camp Liberty: “E’ peggio di una prigione. E’ un campo di concentramento. Perché in prigione tu puoi vedere i tuoi avvocati”.

Poe ha aggiunto: “In prigione tu puoi vedere la tua famiglia. In prigione, i governi non assassinano i detenuti. Camp Liberty non è altro che un campo di concentramento. Sapete, a Camp Liberty la gente sta barricata dietro i muri. I muri della paura, i muri dell’oppressione.

“Devono immediatamente, vuol dire ora, essere trasferiti a Campo Ashraf da dove potranno poi risistemarsi in altri posti più sicuri nel mondo. E questo deve essere il nostro obbiettivo. Basta con gli omicidi del governo iracheno. Basta intimidazioni esterne dell’Iran e di Hezbollah. L’obbligo degli Stati Uniti è proteggere la gente di Camp Liberty. La giustizia lo richiede e giustizia e ciò che noi facciamo.

“Gli appelli alla libertà sono stati difficili, ma la libertà è sempre stata difficile. E’ stata costosa, è stata cara. I vostri amici e le vostre famiglie sono morti per la libertà. Ma io vi dico che la libertà arriverà ancora. La nostra causa è giusta. Le nostre motivazioni sono giuste. Noi ci incontreremo ancora, presto spero, insieme a voi in un Iran libero e sicuro.”

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