mercoledì, Dicembre 7, 2022
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Svelate le continue attività nucleari segrete del regime iraniano

“L’Iran sta violando l’accordo con gli Stati Uniti con ricerche nucleari segrete”, dice un gruppo di opposizione

“L’Iran sta tradendo il suo storico accordo con gli Stati Uniti conducendo segretamente ricerche sui componenti delle armi nucleari, come i detonatori per le bombe e l’uranio arricchito”, ha detto venerdì il principale gruppo di opposizione iraniano. Rowan Scarborough il 21 Aprile 2017 su The Washington Times ha scritto.

“Il regime sta facendo test ingegneristici e su armamenti in un complesso militare blindato a sud di Teheran, un sito che l’Iran ha dichiarato off-limits per gli ispettori”, ha detto il Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (CNRI) e il suo principale braccio operativo, i Mojahedin del Popolo Iraniano (MEK).

“Questo è un sito che è stato mantenuto segreto”, ha detto Alireza Jafrazadeh, il vice-Direttore dell’ufficio del CNRI di Washington. “E’ in corso una ricerca segreta per costruire una bomba e, fondamentalmente, per nascondere le vere attività del regime iraniano”.

Il Joint Comprehensive Plan of Action (JCPOA) del 2015, negoziato dall’amministrazione Obama, è divenuto una importante questione di politica estera per la Casa Bianca di Trump, dato che si sta valutando la possibilità di imporre nuovamente sanzioni economiche a Teheran. L’Iran ha beneficiato di miliardi di dollari di fondi svincolati, nonostante i suoi interventi in Iraq, Siria e Yemen, contrari agli interessi U.S.A.

Il rapporto del CNRI-MEK è giunto il giorno dopo che il Segretario di Stato Rex Tillerson aveva criticato l’Iran per le sue attività espansionistiche e terroristiche nella regione che, ha detto, hanno violato lo spirito del JCPOA. Tillerson ha definito l’accordo “un approccio fallimentare”, dato che l’Iran può violarlo e costruire bombe tra 10 anni. Il JCPOA vieta il tipo di attività sugli armamenti descritto nel rapporto del CNRI-MEK.

Il Dipartimento di Stato ha riferito questa settimana che l’Iran si sta attenendo all’accordo elaborato dall’ex-Segretario di Stato John Kerry ed approvato dalla Russia e dalle altre potenze.

Il CNRI ha confutato questa conclusione durante una conferenza stampa a Washington, dicendo che avrebbe fornito nuove informazioni sulle malefatte iraniane.

Il Consiglio e il MEK nel corso degli anni si sono distinti per aver rivelato i programmi nucleari iraniani che si svolgevano sotto l’occhio dei radar delle agenzie di intelligence occidentali. Hanno rivelato una vasta rete di spionaggio all’interno del Ministero della Difesa, del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche e di altri organi di questo stato islamico e integralista governato dai religiosi mullah.

Il CNRI asserisce che i cosiddetti siti “dichiarati” dall’Iran, non siano stati rivelati dall’Iran, ma dal lavoro di intelligence del MEK.

Il cuore del rapporto di intelligence del CNRI-MEK riguarda un’operazione di ricerca nota come Organizzazione per l’Innovazione e la Ricerca Difensiva (SPND) e le sue sette sottosezioni che il MEK ha detto aver rivelato per primo nel 2011.

“Stanno svolgendo le loro ricerche in diversi campi legati alla costruzione di un’arma nucleare”, dice il rapporto del Consiglio. “In alcuni di questi campi, sono anche state intraprese nuove iniziative per mantenere segreti i veri obbiettivi della ricerca e per nascondere le reali attività”.

“Una di queste sottosezioni, il Centro per la Ricerca e l’Espansione delle Tecnologie per le Esplosioni e l’Impatto (METFAZ), lavora sui detonatori e il rendimento degli esplosivi”, dice il comunicato. Il MEK ha rivelato l’esistenza del METFAZ nel 2009.

Il MEK dice che il METFAZ opera in un luogo segreto all’insaputa dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA), l’ente mondiale di controllo sul nucleare. Nelle comunicazioni ufficiali il regime si riferisce ad esso con il nome in codice di “Accademia delle Ricerche”.

L’indagine del Consiglio dice che i mullah per continuare il lavoro del METFAZ indisturbati, hanno rimpicciolito un centro a Sanjariana e trasferito le ricerche e i test in un nuovo sito nel distretto militare di Parchin, 20 miglia a sud di Teheran.

“Stiamo scoprendo tutto questo per la prima volta oggi”, ha detto Jafrazadeh. “I mullah hanno pensato che questo fosse un luogo ottimo per nascondere le attività del METFAZ”.

I giornalisti hanno chiesto ad Alireza Jafrazadeh perché il rapporto degli Stati Uniti al Congresso degli ultimi 90 giorni dice che l’Iran si sta attenendo all’accordo, mentre in realtà sta ingannando tutti.

Jafrazadeh ha risposto che la valutazione si basa sui monitoraggi dell’AIEA nei siti noti e sulla misurazione dei parametri tecnici, come la quantità di uranio arricchito.

Ha poi aggiunto che quello scoperto dal Consiglio è un lavoro segreto sugli armamenti su cui bisogna indagare. Inoltre che il Consiglio negli ultimi giorni ha presentato il suo rapporto all’amministrazione Trump e all’AIEA.

“Stiamo parlando di una massiccia operazione segreta del regime iraniano”, ha detto.

Alireza Jafrazadeh ha aggiunto che quando l’AIEA ha visitato un numero limitato di siti a Parchin nel 2015, l’Iran li aveva ripuliti da tutte le tracce di fabbricazione di armi.

“Si deve ispezionare immediatamente” ha detto Jafrazadeh. Ed ha previsto che questo nuovo rapporto di intelligence spingerà l’Iran a “ripulire” le tracce del suo lavoro illegale.

Il leader supremo iraniano Ali Khamenei ha detto che “l’ispezione dei nostri siti militari è fuori questione ed è uno dei nostri limiti invalicabili”. Molti leaders iraniani hanno ripetuto questo avvertimento negli ultimi mesi.

Il MEK ha fornito immagini satellitari e la descrizione dell’esatta ubicazione dei centri di ricerca nucleare all’interno del complesso di Parchin, come il “Piano 6”, situato “alla fine dell’autostrada Babaj, sulla strada militare Khojir-Parchin, dopo il tunnel della parte meridionale della diga di Mamlo”.

Il sito è protetto dal Corpo delle Guardie Rivoluzionarie, la prima forza di sicurezza dell’Iran.

Il rapporto ha definito questo gioco delle sedie in questo modo: “Questa mossa ha portato alla sospensione delle attività nel sito di Sanjarian. Il regime iraniano ha fatto di tutto per tenere segreta l’Accademia delle Ricerche, che è un sito importante, agli occhi delle organizzazioni internazionali. La ragione di questa mossa era basata sulla conclusione cui erano giunti gli esponenti del regime, e cioè che la probabilità che l’AIEA riuscisse ad avere accesso a Parchin nel prossimo futuro fosse estremamente remota, il che significa che questo sito è un luogo ottimale per nascondere le attività del regime in questo campo”.

Per avvalorare le sue scoperte, il MEK ha affermato che quelli decritti sono i fondamenti dell’inganno iraniano, come le identità di 15 impiegati del METFAZ e la descrizione delle loro mansioni, nonché gli indirizzi di vari siti segreti.

La rete della SPND ha la sua sede a Teheran nel Nour Building, nei pressi del Ministero della Difesa che supervisiona le operazioni.

“Per poter comprendere le attività segrete e illegali del regime, è fondamentale che l’AIEA ispezioni e controlli non solo l’Accademia delle Ricerche, ma anche gli altri siti legati alla SPND”, ha detto il CNRI-MEK. “Ciò contribuirà a far luce sulla portata delle attività segrete militari e nucleari del regime”.

Ed ha aggiunto: “Il programma per la corsa agli armamenti deve essere completamente smantellato. Non c’è alcuna ragione di mantenere la SPND e tutte le sue organizzazioni subordinate, come il METFAZ. Queste non prevedono nessun utilizzo pacifico dell’energia e la loro sola funzione è quella di facilitare lo sviluppo di una bomba atomica”.

Alireza Jafrazadeh ha definito “ridicole” le restrizioni dell’Iran alle ispezioni nei siti militari, dato che è l’esercito che coordina le ricerche sulla bomba atomica.

Il CNRI questa settimana ha ricevuto l’appoggio del Presidente dei Servizi Armati del Senato John McCain, Repubblicano dell’Arizona, che ha partecipato ad un evento organizzato dal Consiglio a Tirana, in Albania, la sua nuova casa dopo aver passato molti anni in Iraq.

McCain ha anche avuto un incontro privato con la leader del CNRI Maryam Rajavi.

The Washington Times ha chiesto al Dipartimento di Stato di replicare alle indagini del CNRI-MEK.

Un portavoce ha parlato della lettera del 18 Aprile di Rex Tillerson al Congresso attestante che l’Iran è in regola. Tillerson ha aggiunto che l’amministrazione Trump condurrà un’indagine per verificare se la sospensione delle sanzioni economiche in base al JCPOA sia nell’interesse degli Stati Uniti.

“Cionondimeno, l’Iran resta il primo stato sponsor del terrorismo, attraverso molte piattaforme e metodi”, ha scritto Tillerson.

 

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