Molto urgente!
Genocidio e esecuzioni sommarie ad Ashraf – n° 35
Secondo informazioni i sette residenti di Ashraf sopravvissuti al genocidio del 1°settembre e presi in ostaggio dalle forze irachene dipendenti dal primo ministro sono tenuti in un luogo vicino all’aeroporto di Baghdad. Gli ostaggi sono in sciopero della fame sin dal loro prelevamento.
Esiste un filmato in cui si vede che su due automobili agenti iracheni trasportano gli ostaggi al di là dei terrapieni di Ashraf. Il movimento di questi mezzi dall’interno del campo Ashraf in quella direzione è possibile solo sotto il controllo degli agenti iracheni.
Gli ostaggi sono “persone protette” secondo la IV Convenzione di Ginevra, sono richiedenti asilo e persone soggette all’attenzione e protezione internazionale come confermato dall’Alto Commissariato dell’ONU per i rifugiati.
La Resistenza Iraniana chiede al presidente e al segretario del Dipartimento di Stato statunitense e al Segretario generale dell’Onu, che ha responsabilità diretta per la salvaguardia e l’incolumità di queste persone, di intervenire attivamente per la loro liberazione e di non permettere che il governo fantoccio iracheno li consegni al regime dittatoriale iraniano.
Segretariato del Consiglio nazionale della Resistenza Iraniana
10 settembre 2013
