Mi associo nel dare il benvenuto alla sig.ra Maryam Rajavi Sono forse uno degli ultimi politici occidentali che ha avuto la fortuna di vedere quello che era ashraf nel 2008 con il vice sindaco di cuneo Giancarlo Boselli, con Yulia (che sta facendo le foto) e con Antonio stango.
Ci siamo recati li per vedere quello che era un problema al centro della politica regionale. Emma Bonino ha chiarito quali sono i termini della questione relativamente al diritto internazionale, occorre che le convenzioni di Ginevra vengano applicate. Perche’ tra l’altro i paesi che sono coinvolti le riconoscono. Riconoscono i diritti che sono all’interno di questi. Questo è anche un parlamento che tra i primi in maniera molto ad ampio sperto sia che governasse il centro destra sia che governasse il centro sinistra e questo vorrei fosse ben chiaro agli amici americani, si è battuto unanimemmente per consegnare i Mojahedin del popolo nell’alveo delle istituzioni con le quali le istituzioni democratiche possono dialogare. Togliendoli quindi dalla lista delle organizzazioni terroristiche. Da quando c’e’ stato questo passaggio di condizioni di pari e di interlocutore politico il lavoro è stato di qualita’ superiore, e siamo riusciti ad aiutarli tutte le volte che c’e’ stato bisogno. Purtroppo ora servirebbe un ben altro salto di qualita’ per interessare la comunita’ internazionale, noi con Elisabetta abbiamo preparato una bozza di risoluzione che speriamo alla camera venga adottata. L’italia ha anche una tradizione umanitaria nel mondo che non ha rivali e che quindi speriamo di aiutare chi e’ ferito ed ha bisogno di assistenza.
Ma credo che anche come parlamento italiano si debba includere la questione di ashraf nei rapporti bilaterali con l’Iraq, perche’ il problema e’ sicuramente un problema iraniano, ma anche un problema di relazioni con l’Iraq. Quindi ancora una volta complimenti per questa iniziativa, non dico che siamo arrivati ad una fase importante perche’ lo diciamo ogni volta nel nostro lavoro comune ma e’ un proseguire insieme in una lotta che e’ una lotta per la pace e per la liberta’ portata avanti ed e’ questo il motivo per cui ci siamo battuti per togliere i Mojahedin del popolo dalla lista delle organizzazioni terroristiche non con la violenza ma con gli argomenti e soprattutto con il rispetto del diritto internazionale.
Grazie
