Le proteste al Bazaar – 1
Oggi i cambiavalute di Tehran a Lalezar Street hanno inscenato una sciopero e una dimostrazione gridando slogan anti-governativi, per protestare contro l’attuale crisi economica e contro il Rial (la valuta iraniana) in caduta libera a livelli senza precedenti. I manifestanti, mentre attraversavano Ferdowsi Square, sono stati attaccati dalle forze di repressione governative che cercavano di disperderli. Il confronto si è trasformato in uno scontro tra il popolo e le forze di repressione. Alla fine, molti dimostranti sono stati arrestati.Anche i commercianti del Sabzemeidan Bazaar e delle strade del Naser Khosrow che lo circondano, hanno chiuso i loro negozi e si sono riuniti per protestare all’ingresso del Bazaar. Anche molti proprietari di cartolerie e alimentari hanno chiuso i loro negozi.
Anche la sezione dedicata ai tappeti e alle tappezzerie del Molavi Bazaar, da Martedi, e il Piccolo Bazaar di Tehran – situato alla fine del Vecchio Bazaar, da Lunedi sono stati chiusi.
Ad Isfahan il mercato dell’oro è rimasto chiuso Lunedi e Martedi.
La valuta iraniana ha perso il 100% del suo valore passando da 2200 toman per un dollaro a 4000 dalla scorsa settimana. Questa caduta ha praticamente impedito tutti gli scambi valutari e il commercio, cosa che è una delle ragioni della crisi attuale.
E’ importante notare che Lunedi 1° Ottobre, oltre 1000 membri dei diversi sindacati di Tehran e Karaj, hanno protestato di fronte al Ministero delle Infrastrutture contro l’esproprio delle loro terre da parte dell’ufficio di Ali Khamenei.
Il Social Network dei Mujahedin nel paese, saluta i fieri commercianti dei Bazaar iraniani e si rivolge ai giovani iraniani affinché esprimano la loro solidarietà e offrano la loro collaborazione ai dimostranti.
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
03 Ottobre 2012
