• L’appello agli USA, all’UE e all’ONU per premere sul governo iracheno affinché revochi la sanzione oppure consenta il trasferimento dei malati all’estero!
Occupazione militare di Ashraf, N° 135
Mohsen, aderito ai Mojahedin del popolo 31 anni fa era stato tre anni in carcere, e nel 1987 fu gravemente ferito dai pasdaran e per questo soffrì fino all’ultimo. La signora Maryam Rajavi, presidente eletta del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, e i residenti del Campo Ashraf avevano più volte chiesto l’intervento dell’Amministrazione e delle forze statunitensi e delle Nazioni Unite di premere sul governo iracheno per porre termine al disumano l’assedio sanitario, che dura da due anni e mezzo e la concessione di accedere liberamente alle strutture medicali in Iraq. Ma il governo iracheno al soldo del regime iraniano continua a tenere l’assedio contro i residenti di Ashraf in modo di farli perire. Infatti dopo il violentissimo attacco dell’8 aprile delle forze irachene ad Ashraf sono già deceduti, a causa della sanzione, 6 di 350 feriti e 4 dei degenti del Campo.
A novembre 2009 I residenti di Ashraf avevano chiesto alle Nazioni Unite e all’UNAMI, vista la sanzione applicata su Ashraf, di trasferire Mohsen Ansari ed altri malati gravi, una lista di 52 persone, agli ospedali iracheni senza alcun esito.
Visto che Mohsen era un rifugiato politico della Francia, il Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana ha chiesto al governo di questo paese il permesso del suo ritorno per curasi, ancora senza esito.
La Resistenza Iraniana ribadendo che il governo iracheno e la persona di Nuori al-Maliki sono responsabili della morte di Mohsen Ansari e altri deceduti del Campo Ashraf, ancora una volta chiede all’ONU, agli USA e all’UE di premere sul governo iracheno affinché levi l’assedio criminoso oppure conceda il consenso per trasferire i malati gravi all’estero.
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
18 agosto 2011
