La persecuzione dei cristiani in Iran sta peggiorando con Hassan Rouhani e molti ora subiscono “gravi torture fisiche e psicologiche”, dice un nuovo rapporto di un gruppo di parlamentari e pari britannici.
Un’indagine congiunta dei Cristiani in Parlamento e di Tutti i Gruppi Parlamentari (APPG) sulla Libertà Internazionale di Credo e Religione, ha scoperto che i cristiani continuano ad essere arrestati ed interrogati a causa della loro fede.
Secondo il rapporto “i cristiani continuano ad essere arrestati arbitrariamente ed interrogati a causa delle attività legate alla loro fede”.
“Continuano ad essere trattati duramente ed alcuni subiscono gravi torture fisiche e psicologiche durante i periodi di detenzione”.
“La magistratura continua a considerare delle legittime attività cristiane (come gli incontri di preghiera nelle case private e gli studi biblici, o l’essere in contatto con cristiani fuori dall’Iran) come attività politiche che minacciano la sicurezza nazionale dell’Iran”.
“Perciò i cristiani continuano ad essere condannati a lunghe pene detentive e/o a pene corporali. Le chiese continuano a subire pressioni perché cessino tutti i servizi o le attività in lingua persiana (farsi) oppure vengono chiuse”.
“Le proprietà appartenenti ai cristiani continuano ad essere confiscate e i cristiani continuano a subire discriminazioni sul luogo di lavoro e negli istituti scolastici”.
