sabato, Gennaio 28, 2023
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Rapporto del Pentagono sull’Iran: la campagna anti-MEK, il compito principale della rete spionistica del MOIS

CNRI – Secondo un rapporto redatto dall’Ufficio per il Supporto Tecnico alla Lotta al Terrorismo (USTLT/CTTSO) del Ministero dell’Intelligence e la Sicurezza del regime iraniano (MOIS), la guerra psicologica anti-MEK è stato uno dei principali obbiettivi del MOIS sin dalla Guerra del Golfo Persico contro l’Iraq del 1991. Questo rapporto è stato pubblicato recentemente dalla Federal Research Division della Biblioteca del Congresso. Le 64 pagine del rapporto sottolineano che: “Il MOIS ha reclutato ex-membri dei Mojahedin e-Khalq (MEK) in Europa e li ha usati per lanciare una campagna di disinformazione contro il MEK.”
Secondo l’indagine della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti, rivelata a Dicembre 2012, Tehran “riconosceva il MEK come una minaccia” ed il suo “apparato dell’intelligence considera il MEK la più importante organizzazione dissidente.” Secondo il rapporto, anche se il MOIS ha lanciato una massiccia guerra psicologica anti-MEK, “ciononostante il MEK è rimasta un’organizzazione vitale.”
Secondo questo rapporto, nella sua campagna contro il MEK, il MOIS recluta sia iraniani che non-iraniani come collaboratori. Il rapporto cita specificatamente come esempio il caso di Anne Singleton, inglese, e suo marito, l’iraniano Massoud Khodabandeh, i quali hanno collaborato con il MOIS per anni.

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