CNRI – L’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa (PACE), in una risoluzione firmata dalla maggioranza dei suoi membri, ha evidenziato lo status dei residenti di Ashraf come ‘persone protette’ secondo la IV Convenzione di Ginevra. Questa risoluzione enfatizza inoltre che le Nazioni Unite e il governo degli Stati Uniti devono garantire la protezione di Ashraf, chiedendo agli Stati membri del Consiglio d’Europa di convincere il governo iracheno a sciogliere il Comitato per la chiusura di Camp Ashraf, a porre termine immediatamente alla tortura psicologica sui residenti di Ashraf da parte di agenti dell’intelligence del regime iraniano mediante 180 altoparlanti e a sottoporre il caso di Ashraf alla supervisione del parlamento iracheno.
La Presidente-eletta della Resistenza iraniana, signora Maryam Rajavi, ha definito la risoluzione dei membri dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa – un organismo che rappresenta 800 milioni di persone di 47 nazioni europee – come una posizione molto ferma da parte della comunità internazionale circa i diritti dei residenti di Ashraf, sperando che i governi degli Stati membri, quello degli Stati Uniti e le Nazioni Unite adottino le misure necessarie per adempiere alle richieste della risoluzione e non consentire al regime iraniano e ai suoi rappresentanti iracheni di reprimere ulteriormente i residenti di Ashraf e violarne gravemente i più fondamentali diritti umani.
In una conferenza internazionale tenuta a Bruxelles il 25 gennaio, numerosi membri di primo piano del Parlamento Europeo e personalità degli Stati Uniti già esponenti delle Amministrazioni Clinton, Bush e Obama (fra i quali il generale James Jones, Consigliere per la Sicurezza Nazionale fino al novembre 2010; Bill Richardson, Segretario all’Energia e ambasciatore alle Nazioni Unite nell’Amministrazione Clinton; Michael Mukasey, ministro della Giustizia nell’Amministrazione Bush; John Bolton, vice Segretario di Stato e ambasciatore alle Nazioni Unite nell’Amministrazione Bush) e Irene Khan, ex Segretario Generale di Amnesty International, hanno chiesto che sia garantita la protezione dei residenti di Ashraf, cessi la tortura psicologica dei residenti e sia sciolto il Comitato per la chiusura di Camp Ashraf.
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
28 gennaio 2011
