mercoledì, Febbraio 1, 2023
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Quattro giorni dopo i temporali, Camp Liberty è ancora piena d’acqua e liquami

Camp Liberty No. 66
Le forze irachene ostacolano il drenaggio dell’acqua a Camp Liberty

CNRI –  Nonostante siano passati quattro giorni dai temporali di martedi 25 Dicembre, in molte parti di Camp Liberty, in particolare nei settori sud e sud-ovest, il livello dell’acqua arriva ancora alle ginocchia e il terreno e pieno di liquami. Lo spargimento dei liquami nel campo e la loro combinazione con l’acqua piovana ha enormemente inquinato l’ambiente causando la diffusione di malattie infettive. Dato che i bagni e le docce si trovano in containers separati, i residenti devono attraversare l’acqua, il fango e i liquami per raggiungerli.
E ciò nonostante sabato mattina, 29 Dicembre, i residenti abbiano drenato milioni di litri di acqua con le loro poche cisterne ed attrezzature.
Le forze irachene ostacolano il drenaggio dell’acqua da Camp Liberty. In particolare impediscono il pompaggio dell’acqua e dei liquami fuori dal campo. Nel frattempo il governo iracheno vieta il trasferimento da Ashraf a Liberty di beni essenziali in queste condizioni avverse come stivali ed altre calzature adatte. Due containers di beni appartenenti ai gruppi quattro e cinque, del valore di 120.000 dollari, sono trattenuti dalle forze irachene da Aprile e Maggio senza alcuna ragione e, nonostante le continue promesse fatte da Martin Kobler e dall’UNAMI, il Governo dell’Iraq si rifiuta di restituirli. Allo stesso modo, finora dieci bilici carichi di proprietà dei residenti dei quali il SRSG aveva promesso il trasferimento nella sua lettera del 3 Ottobre 2012, non sono ancora stati trasferiti con falsi pretesti.
Le attuali condizioni dimostrano ancora una volta che le infrastrutture di Camp Liberty sono molto al di sotto degli standards umanitari nonostante tutti gli sforzi e le spese da parte dei residenti nei dieci mesi passati e che l’obbiettivo di Martin Kobler, quando il 31 Gennaio 2012 affermava che Camp Liberty rispetta gli standards umanitari, era quello di ingannare i residenti di Ashraf e renderli dei senzatetto.
Il 26 Dicembre, ancora una volta, i residenti di Camp Liberty hanno chiesto di ritornare ad Ashraf.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
29 Dicembre 2012

 

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