sabato, Dicembre 10, 2022
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Protestano le vittime iraniane di un enorme scandalo finanziario

CNRI – Moltissime vittime di una enorme truffa finanziaria organizzata da una società legata allo stato, hanno tenuto una manifestazione di protesta sin dalle 10:00 di mattina di lunedì 18 Gennaio, fuori dall’ufficio del procuratore pubblico del regime a Mashhad, la seconda maggiore città dell’Iran, chiedendo il rispetto dei loro diritti.

I manifestanti hanno chiesto che il loro denaro, andato perso a causa della truffa finanziaria ordita da Padideh Shandiz, venga restituito, dato che i funzionari della società godono dell’appoggio degli apparati giudiziari e d’intelligence dei mullah.

Nelle ultime due settimane moltissimi abitanti di Mashhad, che hanno perso le loro proprietà per colpa di questa società, hanno organizzato numerose manifestazioni e dimostrazioni. Molti manifestanti sono stati feriti e arrestati dalle forze repressive di sicurezza.

L’istituto “Padideh Shandiz” e uno delle decine di istituti finanziari fondati in diverse città da alti esponenti del regime iraniano per saccheggiare i beni e i piccoli risparmi del popolo iraniano.

Padideh Shandiz, che ha stretti legami con il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, si spacciava per una società per lo sviluppo del turismo internazionale attiva nel campo della ristorazione, del turismo e dell’edilizia, attirando investitori e promettendo enormi guadagni dalle loro azioni di vari progetti a Shandiz, un quartiere periferico di Mashhad e nel resort dell’isola di Kish. La sua campagna pubblicitaria trasmessa dalla televisione di stato, era stata considerata una garanzia del fatto che il regime appoggiasse la società.

A Gennaio 2015 è venuta alla luce una enorme “frode” di 34,3 miliardi di dollari all’interno della società che si ritiene abbia manipolato le sue azioni. Molte persone che avevano investito in questa società hanno dichiarato bancarotta poco tempo dopo.

Sembra che Padideh Shandiz possedesse un terzo della pubblicità negli aeroporti iraniani e che pagasse il 5,1% degli introiti pubblicitari della stazione televisiva di stato IRIB.

Nelle ultime settimane, oltre alla popolazione di Mashhad, migliaia di persone nelle città di Tehran, Isfahan, Shiraz, Kerman, Yazd, Rasht e Karaj hanno organizzato manifestazioni per esprimere il loro disgusto per questi furti, chiedendo che il denaro e le proprietà che  sono state rubate vengano restituite.

 

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