mercoledì, Dicembre 7, 2022
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IRAN: Manifestazioni in Canada per dire: “No alle esecuzioni” e “No a Rouhani”

CNRI – I cittadini irano-canadesi e gli amanti della libertà sostenitori della Resistenza Iraniana ad Ottawa e Toronto hanno organizzato delle manifestazioni sabato 16 Gennaio per protestare contro la prossima visita del presidente del regime iraniano Hassan Rouhani in Europa.

I dimostranti hanno manifestato nella periferia di Toronto e fuori dal Parlamento Federale di Ottawa contro le massicce violazioni dei diritti umani in Iran, in particolare contro le orribili esecuzioni che avvengono in Iran.

Nei primi 16 giorni di Gennaio, il disumano regime dei mullah in Iran ha mandato al patibolo 53 prigionieri, tra cui una donna, in diverse città. Quattro di questi sono stati impiccati in pubblico e la maggior parte dei prigionieri sono stati giustiziati in gruppo.

Il disumano regime dei mullah, incapace di contenere le sue crisi, interna ed internazionale, e scoprendosi inerme di fronte alle ondate di proteste popolari in tutto l’Iran, specialmente quelle delle zone più povere, vede come unica soluzione l’inasprimento delle misure repressive.

La situazione dei diritti umani si è andata aggravando rapidamente in Iran. Oltre 2000 persone sono state giustiziate da quando Hassan Rouhani ha assunto la carica di presidente del regime. Questo è il più alto tasso di esecuzioni degli ultimi 25 anni e rispecchia un dato che ha già garantito all’Iran il record di nazione con il maggior numero di esecuzioni pro-capite.

Il 17 Dicembre 2015, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato una risoluzione che condanna con fermezza la brutale e sistematica violazione dei diritti umani in Iran, in particolare le esecuzioni arbitrarie e di massa e l’aumento della violenza e della discriminazione nei confronti delle donne e delle minoranze etniche e religiose.

Dopo l’adozione della 62a risoluzione dell’ONU che condanna le violazioni dei diritti umani in Iran, la Presidente eletta della Resistenza Iraniana, Maryam Rajavi, ha chiesto al Consiglio di Sicurezza dell’ONU di incriminare e processare i leaders del regime teocratico per crimini contro l’umanità. Ha sottolineato che questo è un passo necessario per rispettare il voto della comunità internazionale che ha condannato le sistematiche e palesi violazioni dei diritti umani in Iran.

 

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