Distrugge parte della parete del container, colpisce e danneggia sedie e piatti
Martedi pomeriggio, un proiettile calibro 7.62 esploso o rimbalzato dall’esterno di Camp Liberty, ha colpito la parete ovest del container mensa della Sezione no. 4 del campo. Il proiettile ha attraversato la parete del container colpendo sedie e piatti. Il bossolo è stato ritrovato nella zona mensa. Al momento dell’incidente non c’era nessuno nella zona mensa e non ci sono state vittime.
La Resistenza Iraniana aveva già avvertito le autorità americane e le Nazioni Unite con numerose dichiarazioni e lettere che, rimuovere il muri a T prefabbricati all’interno di Camp Liberty, avrebbe reso i residenti, che hanno come unità abitative dei containers, molto vulnerabili in caso di qualunque sparo diretto o lancio nel campo di granate shrapnel. La Resistenza Iraniana aveva esortato il Governo degli Stati Uniti e le Nazioni Unite, alla luce della loro responsabilità nei confronti della protezione dei residenti, a fermare le continue aggressioni da parte delle forze irachene, compresa la rimozione dei muri a T.
Il Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, nel suo comunicato del 24 Aprile dichiarava: “Le forze irachene stanno rubando e rivendendo i muri a T prefabbricati. …. I residenti hanno persino suggerito alle forze irachene che, se volevano vendere i muri a T, loro sarebbero stati disponibili a pagarglieli, così i containers-alloggio fatiscenti di Camp Liberty non sarebbero divenuti insicuri per i suoi residenti.”
Ancora una volta, la Resistenza Iraniana chiede la restituzione dei muri a T per fornire un qualche scudo protettivo ai residenti del campo.
Martedi pomeriggio, un proiettile calibro 7.62 esploso o rimbalzato dall’esterno di Camp Liberty, ha colpito la parete ovest del container mensa della Sezione no. 4 del campo. Il proiettile ha attraversato la parete del container colpendo sedie e piatti. Il bossolo è stato ritrovato nella zona mensa. Al momento dell’incidente non c’era nessuno nella zona mensa e non ci sono state vittime.La Resistenza Iraniana aveva già avvertito le autorità americane e le Nazioni Unite con numerose dichiarazioni e lettere che, rimuovere il muri a T prefabbricati all’interno di Camp Liberty, avrebbe reso i residenti, che hanno come unità abitative dei containers, molto vulnerabili in caso di qualunque sparo diretto o lancio nel campo di granate shrapnel. La Resistenza Iraniana aveva esortato il Governo degli Stati Uniti e le Nazioni Unite, alla luce della loro responsabilità nei confronti della protezione dei residenti, a fermare le continue aggressioni da parte delle forze irachene, compresa la rimozione dei muri a T.
Il Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, nel suo comunicato del 24 Aprile dichiarava: “Le forze irachene stanno rubando e rivendendo i muri a T prefabbricati. …. I residenti hanno persino suggerito alle forze irachene che, se volevano vendere i muri a T, loro sarebbero stati disponibili a pagarglieli, così i containers-alloggio fatiscenti di Camp Liberty non sarebbero divenuti insicuri per i suoi residenti.”
Ancora una volta, la Resistenza Iraniana chiede la restituzione dei muri a T per fornire un qualche scudo protettivo ai residenti del campo.
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
4 Settembre 2012
