domenica, Novembre 27, 2022
HomeNotizieIran NewsLa falsificazione e la distorsione delle dichiarazioni fatte dal Segretario Generale...

La falsificazione e la distorsione delle dichiarazioni fatte dal Segretario Generale dell’ONU e dal Presidente Egiziano devono essere condannate dalla comunità internazionale

La censura, la spudorata falsificazione e la distorsione delle dichiarazioni fatte e attribuite ai partecipanti al meeting, compresi il Segretario Generale dell’ONU (UNSG) e dal Presidente Egiziano, costituiscono  un inganno senza precedenti del regime dei mullah che deve essere fermamente condannato dalla comunità internazionale.
La traduzione dei discorsi è stata totalmente fatta e controllata dai membri dell’apparato di sicurezza e repressione. Porzioni di discorsi, che talvolta si opponevano alle politiche del regime, sono state interamente omesse e rimpiazzate da dichiarazioni totalmente differenti. In alcuni casi sono stati aggiunti molti paragrafi di dichiarazioni false a sostegno delle politiche del regime. Inoltre, inserendo e omettendo parole in ampie parti del discorso, questo è stato reso privo del significato espresso. Il discorso originale del UNSG è allegato.
1-Le frasi che seguono sono state o aggiunte al discorso del UNSG o la traduzione è stata completamente differente:
•Io chiedo alla Repubblica Islamica dell’Iran di continuare, come nel passato, ad essere trasparente nelle sue azioni, in particolare sulla questione nucleare e di agire per costruire sempre più fiducia nel conseguimento dei suoi obbiettivi e per avere energia nucleare per scopi pacifici. Ho anche sottolineato che la la collaborazione della Repubblica Islamica dell’Iran con l’IAEA è stata costruttiva, utile e positiva.
•Vi prego di ricordare che la Repubblica Islamica dell’Iran, come membro delle Nazioni Unite e membro dell’IAEA, ha intrapreso passi positivi riguardo agli usi pacifici dell’energia nucleare e non avendo alcuna arma non-convenzionale.
•Io credo che potremmo aver creato delle misure migliori e, in questo caso, credo che il governo siriano dovrà aderire a certi principi che lo terranno alla larga da molte questioni in modo da non fornire alcuna scusa a certi paesi.
2- Queste parti del discorso del UNSG sono state completamente cancellate nella traduzione in Farsi:
•Come ho ripetutamente dichiarato in tutto il mondo –  io rifiuto fermamente le minacce di un qualsiasi stato membro di distruggerne un altro, o i vergognosi tentativi di negare fatti storici come l’Olocausto. Affermare che un altro stato membro, Israele, non ha il diritto di esistere, o descriverlo in termini razzisti, non è solo assolutamente sbagliato, ma minaccia i principi stessi che tutti abbiamo promesso di rispettare.
•Ma la prevenzione inizia a casa propria –  rafforzando le istituzioni democratiche, salvaguardando i diritti umani, assicurando la partecipazione popolare e garantendo il governo della legge.
•La Siria è solo l’ultimo esempio di ciò che accade quando questa verità viene ignorata. La crisi in Siria è iniziata con dimostrazioni pacifiche che sono state affrontate con forza spietata. Ora noi ci troviamo di fronte il rischio spaventoso di una guerra civile a lungo termine che distrugge il ricco quadro delle comunità della Siria. Quelli che forniscono armi a entrambe le parti in Siria, stanno contribuendo a questa tragedia. Una ulteriore militarizzazione non è la risposta. La situazione non può essere risolta con il sangue e i cadaveri di oltre 18.000 persone e via. Non devono esserci più proiettili e bombe. Io sollecito tutte le parti coinvolte, nei termini più decisi possibili, di fermare la violenza ora. Il governo siriano ha la responsabilità primaria di risolvere questa crisi ascoltando veramente la voce del popolo.
•I nostri sforzi diplomatici verranno condotti dal Rappresentante Speciale Congiunto delle Nazioni Unite e della Lega degli Stati Arabi, Lakhdar Brahimi. Avrà bisogno del sostegno compatto della comunità internazionale e tutti quelli che hanno influenza devono essere parte della soluzione a questa crisi e lavorare in stretta collaborazione con il Rappresentante Speciale Congiunto.
•Lasciatemi anche sottolineare che sforzi per creare una zona mediorientale libera da armi nucleari e da tutte le altre armi di distruzione di massa sono in corso. Ricordiamoci che fu l’Iran stesso 38 anni fa, a proporre l’istituzione di una zona libera dalle armi nucleare nel Medio Oriente. Come Segretario Generale, sono totalmente impegnato a conquistare un mondo libero dalle armi nucleari e da altre armi di distruzione di massa. Condivido anche il vostro desiderio di rafforzare i controlli contro il commercio illegale di armi. Lavoriamo per questi obbiettivi comuni.
3- Esempi di parti di discorsi omesse o distorte in favore dei Mullah
UNSG:
“Vediamo già troppe dispute politiche all’interno e tra gli stati del Movimento dei Paesi Non-Allineati. Io sono preoccupato, ad esempio, del fallimento del Sudan e Sud Sudan nel definire i loro confini ed impedire ulteriori spargimenti di sangue.”
Traduzione del Regime in Farsi:
Ad esempio mi riferisco al Sudan e al Nord Sudan. Le Nazioni Unite hanno lavorato molto duramente per far sì che, nonostante la separazione del Sud Sudan dal Nord Sudan non ci fosse spargimento di sangue. Ciò ha creato una situazione adeguata in Sudan. 
Anche il discorso del Presidente Egiziano Muhammad Morsi non è sfuggito alla lama affilata della censura del regime iraniano.
Il sito web di stato Batzab ha scritto il 30 Agosto: “All’inizio del discorso di Morsi, l’interprete della televisione di stato ha cambiato la dichiarazione di Morsi sostituendo ‘Siria’ con ‘Bahrein’, nonostante Morsi non avesse parlato del Bahrein.”
Nel frattempo, dato che il Presidente Egiziano aveva criticato “il dispotico regime siriano” e sottolineato la necessità di un “pieno sostegno al movimento popolare”, l’agenzia di stato Mehr, legata al Ministero dell’Informazione e della Sicurezza del regime, lo ha citato dicendo: “Al 16° meeting del Movimento dei Paesi Non-Allineati a Tehran, il Presidente Egiziano ha indicato i complotti contro la Siria e ha sottolineato che ‘dobbiamo sperare che il regime popolare al governo rimanga al potere e dobbiamo fare i nostri maggiori sforzi per fare delle riforme in Siria una realtà. Questo è il nostro dovere, la nostra linea e strategia.’”

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
3 Settembre 2012

 

FOLLOW NCRI

70,088FansLike
1,632FollowersFollow
40,375FollowersFollow