sabato, Dicembre 3, 2022
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Partecipazione la delegazione della Resistenza iraniana alla V marcia internazionale per la Libertà

La V marcia internazionale per la Libertà delle minoranze e dei popoli oppressi ha avuto luogo, il 13 ottobre 2012 a Barcellona, Berlino, Bruxelles, Parigi e Roma. A Roma i manifestanti appartenenti ai vari paesi e etnie hanno percorso la tratta tra Piazza Bocca della Verità al Colosseo sotto un cielo al quanto capriccioso. Il direttore Società Libera, Vincenzo Olita ha ricordato tra l’altro che: Malgrado il clima, l’avventura iniziata quel 30 novembre 2008 non si è rivelata inutile. Intanto si è moltiplicata per cinque, visto che il prossimo 13 Ottobre, in contemporanea, si marcerà silenziosamente a Barcellona, Berlino, Bruxelles, Parigi e Roma. Il direttore ha aggiunto che senza illusioni, né retorica su questa o quella presunta primavera, da liberali abbiamo voluto collocarci tra i cani da guardia della difesa dei diritti naturali. Non ne abbiamo modificato la situazione, ma riteniamo di aver innescato un meccanismo moltiplicatore di partecipazione e di denuncia.
Alla marcia c’era anche una delegazione dell’opposizione al regime siriano che ha fraternizzato con la lotta della Resistenza Iraniana contro la dittatura teocratica al potere in Iran. Anche da parte del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana una delegazione ha partecipato alla marcia. Esmail Mohades, nel suo intervento ha data la notizia che il 28 settembre scorso il Dipartimento di Stato Usa ha depennato ufficialmente i Mojahedin del popolo iraniano dalla lista delle organizzazioni terroristiche. E ha aggiunto che La cancellazione dalla lista nera è innanzitutto dovuta alla qualità delle attività politiche dei Mojahedin del popolo. Dovuta anche all’immane lavoro di migliaia di  donne e uomini in ogni parte del mondo, che si riconoscono nella sapiente leadership di Maryam Rajavi presidente eletta del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana. Persone che con il loro lavoro infaticabile hanno smantellato la scellerata etichettatura. Il popolo iraniano e la Resistenza Iraniana sono eternamente grati a tutte le forze democratiche e personalità italiane, in particolare ai Radicali italiani, a Nessuno Tocchi Caino e all’Associazione Società Libera e che ci hanno accompagnato nella dura battaglia contro l’appeasement adottata dai governi occidentali.

Esmail Mohades ha concluso il suo intervento ricordando che:è giunta l’ora di ascoltare la voce del popolo iraniano e della sua resistenza. La maggioranza dei parlamenti di più di trenta paesi democratici, rappresentanti di un miliardo di cittadini, tra cui l’Italia ha appoggiato la politica del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana e la via del cambio democratico in Iran proposta da Maryam Rajavi. Un Iran libero e democratico conviene agli iraniani e a tutto il mondo. In ogni caso per il popolo iraniano, per la sua resistenza libertà e democrazia non sono solo un’idea, ma un ideale per cui battersi.
Antonio Stango, membro della direzione del Partito Radicale ha parlato tra l’altro della eroica resistenza dei membri del Mojahedin del popolo residenti al Campo Ashraf e della loro attuale situazione difficile al campo Liberty.

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