
Tra le oltre cinquecento autorità, provenienti da tutto il mondo, presenti alla Conferenza Internazionale per la Difesa dei Diritti Umani in Iran, “Annual gathering of Iranians”, tenutasi il 9 luglio a Parigi, a rappresentare i Sindaci Italiani era presente il primo cittadino di Coreno Ausonio in provincia di Frosinone (Lazio), Domenico Corte. Un evento maestoso durato ben dieci ore e che ha visto intervenire tanti personaggi internazionali, tra cui Jose Manuel Barroso, Günter Verhuegen, Dominique Lefebvre, Ingrid Betancourt, Michael Mukasey, Patrik Kennedy, Robert Torricelli, John Bolton, Fatmir Mediu, Alejo Vidal Quadras e tanti altri in rappresentanza dei vari continenti.
Ripreso dai vari giornali arabi, francesi e americani, l’intervento del Principe dell’Arabia Saudita, Faisal Al-Saud, che ha dichiarato il proprio appoggio alla Resistenza Iraniana che si batte contro il regime. Tale dichiarazione ha già generate nuove speranze e potrebbe spianare la strada per creare nuove condizioni in Iran. Toccante e coinvolgente come sempre l’intervento della Presidente del Comitato Nazionale della Resistenza Iraniana, eletta dal popolo, Maryam Rajavi che ha parlato ai circa centomila iraniani provenienti da tutto il mondo che non hanno voluto mancare all’importante evento che è ormai un appuntamento annuale a Parigi. Il Sindaco di Coreno Ausonio ha partecipato con una delegazione italiana formata da una decina di persone tra cui Amb. Giulio Maria Terzi, il Senatore Lucio Malan, il Senatore Luisalberto Orellana, che il Movimento 5 Stelle aveva proposto come presidente del Senato, gli On. Alessandro Pagano, Elisabetta Zamparutti, Carlo Ciccioli, Sergio D’Elia, Antonio Stango, Avv. Concetta Gallombardo, Matteo Angioli e la Consigliera Regionale del Piemonte Gianna Gancia.
Il Sindaco di Coreno Ausonio è da cinque anni, vicino al Comitato Nazionale della Resistenza Iraniana guidata dalla Presidente Maryam Rajavi, alla quale proprio Corte, nell’aprile 2011, consegnò, sempre a Parigi, sei libri contenenti millecinquecento “Appelli: a favore dell’Iran Libero e Democratico”, firmati da altrettanti sindaci italiani. Una giornata strategicamente importante per il popolo iraniano che si ribella al regime, colma di emozioni e di toccanti testimonianze tra cui quella di una ragazza iraniana di 18 anni che ha raccontato del padre prima fatto prigioniero e poi impiccato. In effetti tutte le personalità e tutti i presenti erano lì per esprimere il proprio no alle impiccagioni, ai tanti atti di violenza e alle tante privazioni e discriminazioni in cui è costretto a vivere il popolo iraniano ed in particolare le donne iraniane. Anche il Sindaco di Coreno Ausonio Domenico Corte, con la sua presenza, ha voluto esprimere vicinanza e solidarietà al popolo iraniano “per affermare il rispetto dei Diritti Umani e contribuire alla costruzione di un Iran Libero e democratico, contro la pena di morte e ogni atto di violenza”.


