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Organizzazioni dei Diritti Umani e Parlamentari italiani chiedono giustizia per le vittime del massacro dei prigionieri politici in Iran dell’estate 1988

COMUNICATO STAMPA

Nessuno Tocchi Caino, Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo, Comitato Italiano di Parlamentari e Cittadini per Iran Libero

 Roma, 27 luglio – In una conferenza stampa tenuta nella sede del Partito Radicale in presenza dell’ambasciatore Giulio Terzi di Sant’Agata, già ministro degli Esteri, del presidente della Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo Antonio Stango e di parlamentari italiani, è stato chiesto al Governo italiano di condannare il massacro dei prigionieri politici compiuto dal regime iraniano nell’estate del 1988 e di invitare formalmente l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani e il Relatore speciale delle Nazioni Unite sui diritti umani in Iran a formare una commissione di inchiesta e portare i responsabili di questo crimine contro all’umanità di fronte alla giustizia.

Nel mese giugno la maggioranza dei membri della Camera dei Deputati ha firmato un documento di condanna del massacro dei prigionieri politici dell’88 (per la maggior parte appartenenti ai Mojahedin del Popolo Iraniano), in cui si chiedeva di processare i mandanti e gli esecutori di quel crimine.

Elisabetta Zamparutti, Presidenza Partito Radicale, Tesoriera di Nessuno tocchi Caino, che presiedeva la conferenza ha detto: “Secondo il rapporto dell’ONU, l’Iran è il primo Paese per numero di esecuzioni in rapporto alla popolazione. La situazione dei diritti umani in Iran è ancora grave e non è cambiata durante il mandato presidenziale di Rouhani”.

Giulio Terzi di Sant’Agata nei riguardi del massacro dei 30.000 prigionieri politici ha detto che: E’ il momento di avere giustizia sui fatti del 1988! Ma non solo. L’Iran sostiene in modo sempre più attivo la destabilizzazione dell’intero Medio Oriente e le organizzazioni terroristiche, e le milizie, che fanno il suo gioco. L’IRGC è la chiave di volta della strategia iraniana. Come tale e stato giustamente inserito nella lista decisa dal Congresso americano sulle Organizzazioni terroristiche. Lo stesso deve fare l’Europa.”

Maryam Rajavi, presidente eletta del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana nel suo messaggio alla conferenza ha detto: “Chiedo ai parlamentari italiani, in solidarietà con il popolo iraniano, di condannare l’eccidio dei prigionieri politici e di sollecitare il Governo italiano, se non ad interrompere le relazioni politiche e commerciali con l’Iran, a condizionarle all’abolizione delle impiccagioni e della repressione. Chiedo, inoltre, all’ Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani di formare con urgenza una commissione indipendente per indagare sul massacro dell’88 affinché siano consegnati alla giustizia i responsabili. Chiedo ai parlamentari e alle personalità che difendono i Diritti Umani in Italia di seguire questa questione con il Governo italiano e direttamente presso l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani”.

Gli oratori di questa conferenza erano:

Riccardo Noury, Portavoce di Amnesty International, Italia

On. Mariano Rabino membro della Commissione Affari esteri e il comitato permanente sui diritti umani della camera

Sen. Stefania Pezzopane Vicepresidente della Giunta delle elezioni e delle immunita’ parlamentari

Sen. Luigi Compagna membro della commissione Affari esteri 

On. Roberto Rampi membro del comitato permanente sui diritti umani della camera

On. Nicola Ciraci

Esmail Mohades portavoce dell’Ass. Laureati Iraniani in Italia

Sergio D’Elia Segretario di NTC

Roma : 27 luglio 2017

 

 

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