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Ora è il momento dell’Iran

Dall’Estero
L’autore dice che è arrivato il momento della rimozione dei Mojahedin del Popolo Iraniano dalla lista delle Organizzazioni Terroristiche Straniere degli Stati Uniti e di una politica nuova e decisa contro la dittatura teocratica di Tehran.
di ALEX CARLILE, Commentatore Esteri dell’UPI
LONDRA, 18 Sett. (UPI) – Mentre i dibattiti per le presidenziali U.S.A. sono dietro l’angolo, avrei un semplice consiglio per il Presidente Barack Obama e per l’ex-Governatore del Massachussetts Mitt Romney, quando si arriverà alla politica estera. Ora è il momento dell’Iran. La questione nucleare è stata fonte di preoccupazione per molti in Occidente per quasi un decennio. In Siria, sembra sia giunto il momento che il regime di Assad cada e, con esso, il maggiore punto d’appoggio dei mullah nel mondo arabo.
Per molti in Iran, è arrivato il momento di un totale cambiamento di regime. Il tempo scorre anche per il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti,  per prendere una decisione sullo status dei Mujahedin del Popolo Iraniano, il più grande gruppo di opposizione iraniano.
L’OMPI ha presentato ricorso contro la sua designazione di organizzazione terroristica straniera, la Corte di Appello americana del Distretto di Columbia ha posto il 1° Ottobre come scadenza per la decisione da parte del Dipartimento di Stato sul destino di questo gruppo. E’ arrivato il momento di rimuovere l’OMPI dalla lista delle FTO (Foreign Terroristic Organizations – Organizzazioni Terroristiche Straniere) e di avviare una politica nuova e decisa contro la dittatura teocratica di Tehran.
Un articolo pubblicato recentemente sul New York Times elencava la varietà dei metodi impiegati dagli Stati Uniti per “contenere” il programma nucleare iraniano. La verità è che, non importa quanti giri di consultazioni o di operazioni clandestine  vengano intraprese, il tempo continua a giocare in favore dei mullah.
Non c’è stata alcuna proposta a lungo termine per impedire al regime di ottenere la bomba, fatto che sta cominciando a divenire sempre più chiaro a tutti. Tra le brillanti idee , quali lo spionaggio o la universalmente sgradita opzione militare, gli Stati Uniti sembrano dimenticare una soluzione tra tutte: gli Stati Uniti dovrebbero riconoscere la legittima resistenza del popolo iraniano contro i tiranni di Tehran e rimuovere l’OMPI dalla lista delle FTO.
Un cambiamento democratico in Iran, non solo aumenterebbe la pressione sul regime iraniano ma sarebbe un passo avanti verso una reale soluzione del problema nucleare.
Con il risveglio della Primavera Araba, il Medio Oriene è a un bivio. Il regime iraniano sta compiendo un disperato tentativo per assicurarsi la sopravvivenza del regime di Assad. La perdita della Siria sarebbe un enorme colpo per l’egemonia di Tehran nella regione. Il fatto che l’Iraq permetta all’Iran di usare il suo spazio aereo per trasportare i rifornimenti al regime di Assad, dimostra i limiti dell’influenza americana.
Assumendo  una posizione decisa al fianco dell’opposizione iraniana, gli Stati Uniti manderebbero un chiaro messaggio, e cioè che  loro stanno con quelli che protestano contro le dittature in Medio Oriente.
A parte queste considerazioni strategiche, quali sono i benefici pratici della rimozione dalla lista?
Per primo: questo consentirà al Dipartimento di Stato di porre fine a questi continuo braccio di ferro con la magistratura sul caso dell’OMPI. Se gli Stati Uniti vuole seriamente combattere il terrorismo, dovrà per prima cosa rispettare il suo stesso governo della legge quando designerà le organizzazioni. Secondo: la rimozione dalla lista garantirà il trasferimento in sicurezza dei 3400 membri dell’OMPI in Iraq, i quali non verranno accettati da paesi terzi fino a che questa designazione non verrà revocata.
Inoltre, Tehran ha sfruttato questa etichetta ingiusta per giustificare l’esecuzione degli attivisti dell’OMPI in Iran, come Gholamreza Khosravi Savadjani il quale, secondo Amnesty International, sta affrontando la minaccia imminente di essere giustiziato per essere un sostenitore dell’OMPI.
E’ ora che il Segretario di Stato americano Hillary Clinton agisca.
Una politica scorretta fatta di accondiscendenza e colloqui falliti ha fatto perdere troppo tempo prezioso. La rimozione dell’OMPI dalla lista delle FTO alla fine concluderà questa politica di coinvolgimento con il regime ed estraniazione dall’opposizione.
Gli Stati Uniti dovranno rimanere decisamente al fianco del popolo dell’Iran e di coloro che cercano di portare un cambiamento democratico nel loro paese.
E’ ora di fare la cosa giusta.

(Lord Alex Carlile of Berriew QC, ex-Riformatore  Independente della Legislazione sul Terrorismo del Regno Unito, membro della Camera dei  Lords Britannica e membro esecutivo del Comitato Parlamentare Britannico per la Libertà in Iran.)
http://www.upi.com/Top_News/Analysis/Outside-View/2012/09/18/Outside-View-The-time-is-now-for-Iran/UPI-95481347964200/