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Nona settimana di sciopero della fame dei residenti di Liberty e dei membri della diaspora iraniana in cinque paesi per il rilascio dei sette residenti di Ashraf tenuti in ostaggio

Massacro ed esecuzione di massa ad Ashraf – No 82

Lo sciopero della fame dei residenti di Liberty, iniziato il 1° Settembre, domenica 27 Ottobre è entrato nella sua nona settimana. Questo sciopero della fame è iniziato dopo il massacro e l’esecuzione di massa dei membri del PMOI a Campo Ashraf e la cattura di sette ostaggi da parte delle forze al comando di Nouri al-Maliki. Gli iraniani a Ginevra, Londra, Berlino, Ottawa e Melbourne si sono uniti ai residenti di Liberty iniziando anche loro uno sciopero della fame. La richiesta principale dei dimostranti è il rilascio dei sette residenti di Ashraf tenuti in ostaggio a Baghdad dalle forze speciali di Maliki.

Sabato 26 Ottobre, molti residenti di Liberty in sciopero della fame sono stati sottoposti a speciali cure mediche. Alla nona settimana molti di loro si stanno avvicinando al punto di non ritorno. In media hanno perso 16 kili di peso.

Alcuni residenti hanno scritto in una loro lettera al Segretario di Stato U.S.A. il 26 Ottobre: “Le chiediamo di fare pressione sul governo iracheno perché liberi gli ostaggi e assicuri protezione a Liberty. Riteniano che il Presidente Obama non dovrebbe incontrarsi con Maliki prima che gli ostaggi siano stati liberati. Maliki è quello che ha dato l’ordine per il massacro del 1° Settembre.”

Sottolineando la gravità delle condizioni fisiche dei dimostranti in sciopero della fame, la Resistenza Iraniana chiede al Governo degli Stati Uniti e alle Nazioni Unite, tenendo presente la loro responsabilità riguardo alla sicurezza ed incolumità dei residenti, di obbligare il governo iracheno a liberare i sette ostaggi. Gli Stati Uniti dovrebbero subordinare il loro aiuto economico e militare al Governo dell’Iraq alla liberazione degli ostaggi e alla garanzia dei requisiti minimi di sicurezza per i residenti di Liberty. Poiché dal 2003 ad oggi, gli Stati Uniti si sono più volte impegnati a garantire la sicurezza e l’incolumità dei residenti.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

27 Ottobre 2013

 

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