mercoledì, Novembre 30, 2022
HomeNotizieIran NewsMisure repressive e coercitive e mobilitazione del regime dei mullah in tutta...

Misure repressive e coercitive e mobilitazione del regime dei mullah in tutta la nazione per le finte proteste del 10 Febbraio

Il regime teocratico, per paura dei movimenti di protesta, è ricorso ad ampie misure per surriscaldare le finte manifestazioni del 10 Febbraio (anniversario della rivoluzione).

1.    Molti agenti in borghese sono stati dispiegati in tutta la città. Questi agenti appaiono in abiti e occupazioni diverse fingendo normalità.
2.    Un grosso numero di agenti dell’intelligence nei bazaar, nei ponti pedonali e in altre parti della città sono impegnati a spiare e controllare i movimenti della gente in queste zone.
3.    Molte telecamere di sorveglianza sono state installate segretamente in varie zone come l’interno delle bandiere nei parchi e nelle strade della città in modo che il regime possa controllare qualunque tipo di movimento della gente. Le persone si mostrano l’un l’altra le telecamere e prendono in giro le misure repressive del regime.
4.    In Azadi Square, dalle 09:00 di mattina di sabato 9 Febbraio fino alla fine delle manifestazioni sarà applicato il coprifuoco e in molte altre strade verranno poste limitazioni alla circolazione.
5.    Agli impiegati e ai proprietari delle fabbriche  è stata data una certa quota per imporre la partecipazione dei loro lavoratori alle dimostrazioni.
6.    Gli impiegati delle provincie di Esfahan e Chahar Mahal Bakhtiari sono stati minacciati che se non avessero partecipato alle marce, savrebbero ricevuto lettere di richiamo e dichiarati assenti per 5 giorni.
7.    A tutte le scuole del paese è stata data una quota di persone da far partecipare alle dimostrazioni e gli studenti sono stati minacciati che se non parteciperanno, la loro media dei voti verrà abbassata.
8.    In alcune scuole, come quella di Semnan, le lezioni sono state sospesse per la preparazione alla marcia.
9.    I proprietari dei taxi sono stati obbligati ad installare delle barre sul retro delle macchine per reggere la bandiera del regime conosciuta tra la gente come “la bandiera dello Scorpione”.
10.    Nonostante tutto ciò, il regime intende riempire i percorsi principali della marcia di Tehran con forze militari e di polizia che verranno trasferite a Tehran da diverse città. I Bassij hanno istruito i Bassij di ogni città sulla loro quota di persone e il numero degli autobus che devono inviare a Tehran. Nelle istruzioni, è stato identificato il luogo per i Bassij di ogni città nella marcia di Tehran. Quei Bassij che porteranno più persone della quota assegnatagli riceveranno delle ricompense.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
7 Febbraio 2013

FOLLOW NCRI

70,088FansLike
1,633FollowersFollow
40,397FollowersFollow