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Maryam Rajavi sottolinea la vergognosa situazione dei diritti umani in Iran, l’ingerenza di Tehran in Siria e la necessità di agire riguardo alla minaccia atomica dei mullah

OSLO, Norvegia, 26 Febbraio 2014 /PRNewswire/ — In un meeting svoltosi mercoledi 26 Febbraio con in membri della Commissione Permanente per gli Affari Esteri e la Difesa del Parlamento norvegese (Stortinget) ed i rappresentanti di altre comissioni del parlamento norvegese, Maryam Rajavi, Presidente eletto del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana ha discusso questioni relative all’Iran.

 Moderatore del meeting è stato Kristian Norheim, secondo vice-Presidente della Commissione Permanente per gli Affari Esteri e la Difesa. Norheim rappresenta il Partito Progressista, membro della coalizione al governo in Norvegia.

Nel suo intervento di fronte ai parlamentari norvegesi, Maryam Rajavi ha parlato della vergognosa situazione dei diritti umani in Iran, con il drammatico aumento delle esecuzioni. Ha detto che Hassan Rouhani è stato parte integrante del regime iraniano sin dal primo giorno e che qualunque idea di lui come promotore di riforme e moderazione, è pura illusione. Maryam Rajavi ha avvertito che riporre le speranze di cambiamento in Rouhani ha solo incoraggiato i mullah a continuare con le loro politiche distruttive.

Maryam Rajavi ha affermato che Tehran ha fatto un passo indietro dai suoi tentativi di ottenere le armi nucleari, solo a causa della pressione sociale ed internazionale. Ha sottolineato che solo attraverso una politica ferma della comunità internazionale, che comprenda sanzioni più dure, l’attuazione delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza e del Protocollo Integrativo, le ispezioni a sorpresa e la chiusura di tutti i siti atomici del regime, si potrà impedire ai terroristi al potere in Iran di acquisire le armi nucleari.

Nell’affrontare la questione della minaccia immediata su Camp Liberty, dove risiedono circa 3000 membri dell’opposizione iraniana del PMOI/MEK, Maryam Rajavi ha chiesto un’azione urgente per garantire protezione e sicurezza ai residenti di Liberty, tutti persone protette secondo le Convenzioni di Ginevra. Questo, ha detto, è indispensabile per evitare l’avverarsi di una catastrofe umanitaria.

Nel 2013 forze affiliate al regime iraniano hanno sferrato quattro attacchi missilistici contro Camp Liberty.

La leader dell’opposizione iraniana ha detto che l’incessante supporto alla dittatura di Assad ha rappresentato l’acme della strategia del regime iraniano nella regione. 

I membri del Parlamento Norvegese hanno condiviso le loro opinioni e posto molte domande a Maryam Rajavi. Hanno anche condannato la palese violazione dei diritti umani in Iran e, sottolineando la necessità di garantire sicurezza e protezione ai residenti di Liberty, hanno anche ricordato le responsabilità della comunità internazionale, e quindi della Norvegia, riguardo a  questa grave crisi umanitaria.

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