martedì, Dicembre 6, 2022
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Maryam Rajavi parla alle donne di tutto il mondo della sua visione per “un Iran libero, egualitario e democratico”

La leader della Resistenza Iraniana, Maryam Rajavi, ha esposto la sua visione di una completa uguaglianza sociale, politica e culturale per le donne in Iran che ha definito “l’assoluto opposto” del dogma sessista e misogino del regime al potere.
Ha lanciato il suo appello per una nuova libertà per le donne in tutto il mondo arabo con un discorso ispirato tenuto a Parigi in occasione della Giornata Internazionale della Donna, ed ha bollato gli estremisti religiosi iraniani come “demagoghi” che considerano la violenza nei confronti delle donne una virtù. Maryam Rajavi ha detto alla conferenza: “Sin dal primo giorno, la Resistenza Iraniana ha messo in guardia contro le sinistre aspirazioni di questo regime e vi si è ribellata con tutto il suo potere. Sia nella piattaforma politica che nella sua visione culturale ed ideologica del  mondo questo movimento è stato, e rimane tutt’oggi, l’antitesi del regime teocratico.”
“I diritti delle donne sono stati uno dei principi ‘casus belli’  tra la resistenza e il regime fin da quando è iniziata la loro lotta,” ha detto ai delegati intervenuti e ha aggiunto: “L’idea di uguaglianza nel nostro movimento è una ispirazione e racchiude una promessa per la società iraniana ed in particolare le sue donne e i giovani.
Quando si punta alla misoginia dei mullah, si sta puntando al cuore dell’estremismo islamico
“Quando si mira alla misoginia dei mullah, si sta realmente mirando al cuore della loro ideologia. Ciò spiega perché i mullah cercano di colpire incessantemente e massicciamente l’OMPI attraverso la più totale demagogia. Secondo loro, il maggior delitto dell’OMPI è il suo incrollabile impegno a portare il cambiamento in Iran.
“Oltre a questo, secondo la Sharia dei mullah, l’OMPI ha commesso un peccato capitale. Perché la Resistenza Iraniana ritiene che le donne iraniane siano sufficientemente competenti e debbano assumersi la leadership dell’Iran democratico del domani.”
“Ed è a causa di questi imperdonabili errori che, con una rabbia e un desiderio di vendetta infiniti, i mullah calunniano l’OMPI e lo definiscono una ‘setta’, mentre continuano a reprimerlo dopo averne fatto l’obbiettivo di una campagna di demonizzazione e disinformazione che dura da anni.
“Perché questo è un movimento che rifiuta totalmente e assolutamente quest’ideologia e il comportamento dominante e che si è sollevato per rovesciare l’oppressione, la disuguaglianza e l’ingiustizia su cui sono fondati.”
Maryam Rajavi ha detto che il movimento di resistenza persegue un nuovo Iran basato sulla separazione fra Stato e Chiesa, pluralistico e pacifico, che rifiuti la pena di morte e non-nuclearizzato.
“L’attuale regime sta ora combattendo contro una crisi politica ed economica sia dentro che fuori l’Iran e si trova ‘nella fase di essere rovesciato’ ha detto Maryam Rajavi.
Le ragioni del pianificare attacchi contro Camp Liberty
Ha aggiunto: “Ecco perché hanno diretto la maggior parte dei loro attacchi e dei loro complotti verso un movimento che ha la capacità di indirizzare il malcontento popolare verso il rovesciamento del regime.”
Maryam Rajavi ha parlato anche del pericolo imminente per i residenti di Liberty rappresentato dal regime iraniano e dalle forze terroristiche fedeli all’Iraq.
Ha detto ad illustri figure di donne rappresentanti  del mondo politico, sociale e culturale di 40 paesi: “Oltre 3000 residenti di Ashraf, a seguito di un trasferimento forzoso, stanno ancora una volta affrontando la minaccia di una catastrofe umanitaria nella prigione di Liberty.
“Le Nazioni Unite, ed in particolare il Rappresentante Speciale del Segretario Generale, nonostante il loro atteggiamento disastroso ed irresponsabile  riguardo al massacro del 9 Febbraio, continuano a prendere le parti del governo-fantoccio dei mullah in Iraq.
E questo nonostante attualmente la questione della sicurezza dei residenti di Liberty sia rimasta irrisolta e che finora non abbiano intrapreso alcuna azione.”
Ha esortato il Segretario Generale dell’ONU a licenziare Martin Kobler e a nominare un rappresentante imparziale in Iraq per garantire la sicurezza dei residenti, i quali dovranno essere riportati ad Ashraf o trasferiti negli Stati Uniti prima di essere risistemati in paesi terzi.”
Inoltre ha elogiato il coraggio delle sue “valorose sorelle e figlie” ancora imprigionate in tutto l’Iran dicendo alle delegate ‘Salute a tutte loro’.
Ha anche aggiunto: “In occasione della Giornata Internazionale della Donna, rendiamo omaggio anche alle nostre indomite sorelle in Siria, Iraq, Palestina, Egitto e dovunque stiano combattendo per l’uguaglianza e la libertà sul fronte dell’anti-fondamentalismo.”
Visione per il futuro Iran
Maryam Rajavi ha poi esposto il manifesto in dieci punti sulla sua visione dei diritti delle donne in Iran una volta caduto il regime.
Che sono:
1. Le donne godranno pari diritto ad avere tutte le libertà fondamentali, compresa quella di presentarsi alle elezioni, esprimere un voto decisivo e diventare giudici. Le donne, a prescindere dalla loro appartenenza etnica, religiosa o di classe sociale, godranno degli stessi diritti degli uomini.

2. Per combattere la violenza, gli stupri, la discriminazione e la violazione delle loro libertà, le donne avranno accesso a strumenti giuridici affidabili.

3. Le donne sono libere di scegliere il loro vestiario. La legge sul velo obbligatorio sarà abrogata.

4. Le donne godranno di uguale diritto alla partecipazione alla leadership politica della società.

5. Le donne godranno di uguali diritti rispetto agli uomini. Riguardo all’eredità, alla firma di contratti e alla gestione dei beni e al mercato del lavoro le donne avranno le stesse opportunità degli uomini.

6. Le donne godranno di uguale e libero diritto di scegliere il proprio marito e di decidere liberamente di sposarsi o divorziare. Godranno anche del diritto di avere la custodia dei loro figli. La poligamia verrà proibita.

7. Tutte le forme di violenza contro le donne, le azioni intimidatorie o la privazione violenta delle loro libertà verranno considerati crimini.

8. Il mercato del sesso e tutte le forme di sfruttamento sessuale verranno proibite.

9. Le leggi della Sharia dei mullah non troveranno posto nell’Iran del domani. Leggi barbare e vergognose come la lapidazione saranno abrogate.

10. Le donne dovranno avere accesso ai programmi di assistenza sociale, con particolare riguardo alla pensione, alla disoccupazione, alla malattia e alla vecchiaia.

 

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