lunedì, Gennaio 30, 2023
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Antonella Mularoni: voglio congratularmi con Maryam Rajavi e con tutte le donne iraniane che lavorano con grande passione per raggiungere l’obbiettivo in un Iran più democratico, più rispettoso dei diritti umani e della libertà

Discorso dell’On. Antonella Mularoni Membro del Parlamento e del Comitato Affari Esteri  della Repubblica di San Marino in occasione della giornata internazionale della donna
Parigi, 9 Marzo 2013
Sono estremamente lieta di partecipare a questa conferenza insieme a donne provenienti da diverse parti del mondo. Ringrazio Maryam Rajavi e il Comitato delle Donne del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana per l’invito e per aver reso tutto ciò possibile.
Ho conosciuto il Movimento della Resistenza Iraniana quando ero il Ministro degli Affari Esteri del mio paese, San Marino e sono lieta di dire che c’era, e c’è ancora, un fortissimo appoggio al CNRI nel nostro Parlamento.
Per quelli che non la conoscono, dirò brevemente che San Marino è una piccolissima repubblica all’interno dell’Italia. Ha 1700 anni e nel corso della storia ha mantenuto la sua indipendenza e la sua libertà.
Ricordo i giorni in cui l’OMPI era nelle liste terroristiche dell’UE e degli U.S.A. Oggi la giustizia ha prevalso: questa organizzazione non è più nella lista terroristica e molte delle accuse sulla sfiducia di questo movimento nella democrazia, si sono sgonfiate. Non c’è alcun dubbio, ma un’indicazione forte  che questo movimento crede veramente nella democrazia: lo status delle donne nelle sue fila e le loro enormi conquiste riguardo ai diritti delle donne. A questo proposito voglio congratularmi con Maryam Rajavi e con tutte le donne iraniane che lavorano con grande passione per raggiungere l’obbiettivo in un Iran più democratico, più rispettoso dei diritti umani e delle libertà fondamentali per tutti i membri della società.
Mentre siamo qui riunite per celebrare la Giornata Internazionale della Donna, la situazione in Iran sta ancora attirando l’attenzione dei governi e dei media di tutto il mondo sotto diversi punti di vista. Non ho alcun dubbio che la partecipazione delle donne iraniane alla protesta e le posizioni chiave del movimento di resistenza indichino che questa lotta per la libertà ed il rispetto dei diritti umani porterà sicuramente ad una vittoria storica con le donne tra i suoi principali eroi.
Ciò che le donne stanno facendo ora a Camp Liberty è una fulgida parte di questa lotta. Il campo è sotto minaccia costante e le donne del campo sono presenti in prima linea. Siamo lieti di vedere che tutte le maggiori organizzazioni internazionali hanno protestato contro l’attacco del 9 Febbraio a Camp Liberty, una palese ed intollerabile violazione dei diritti umani fondamentali. Speriamo veramente che non ci siano altri spargimenti di sangue a Camp Liberty e che il messaggio lanciato dalla comunità internazionale sia stato udito chiaramente.
È indispensabile portare queste persone in un luogo sicuro. Campo Ashraf è senza dubbio un luogo più sicuro, trincee e costruzioni fortificate possono proteggere i residenti da questi attacchi. Tutte le possibilità devono essere esplorate per assicurare il ritorno dei residenti di Camp Liberty a Campo Ashraf. Fornire protezione ai rifugiati è imprescindibile ed è un obbligo internazionale. Dobbiamo evitare che questa situazione si trasformi in un disastro.
San Marino sarà al vostro fianco.
Grazie

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