mercoledì, Dicembre 7, 2022
HomeNotizieResistenza IranianaMaryam Rajavi: “Le rivolte di Kermanshah, Mashhad e delle altre città sono...

Maryam Rajavi: “Le rivolte di Kermanshah, Mashhad e delle altre città sono la campana a morto per la dittatura corrotta dei mullah e segnano la nascita della democrazia, della giustizia e della sovranità popolare”

Rivolte contro il caro-vita – No. 7

Maryam Rajavi, Presidente eletta della Resistenza Iraniana, ha salutato la popolazione eroica di Kermanshah e delle altre città che oggi si sono ribellate al grido di “O morte o libertà!”, “Morte al dittatore” e “I prigionieri politici devono essere liberati” e che hanno protestato contro il caro-vita, la povertà e la corruzione. Ed ha aggiunto: “Ieri Mashhad, oggi Kermanshah e domani tutto l’Iran. Questa rivolta ha fatto risuonare la campana a morto per la dittatura dei mullah totalmente corrotta e rappresenta la nascita della democrazia, della giustizia e della sovranità popolare”.

Maryam Rajavi ha chiesto a tutto il popolo, ed in particolare ai giovani e alle donne di tutto il paese, di unirsi alle rivolte “No al caro-vita!”, dicendo che “la dittatura corrotta dei mullah senza alcun dubbio fallirà contro la vostra unità nazionale, la vostra solidarietà, la vostra resistenza ed il proseguimento delle vostre giuste rivolte”.

Ed ha aggiunto che quattro decenni di governo dei mullah non hanno portato altro che inflazione, povertà e corruzione, torture ed esecuzioni, uccisioni e aggressioni. Tutte le ricchezze del popolo, compreso il denaro sbloccato dall’accordo sul nucleare, viene speso per la repressione, l’esportazione del terrorismo e della guerra, o viene saccheggiato dai leaders del regime. Il rovesciamento del fascismo religioso è il primo passo per uscire da una crisi che si va aggravando di giorno in giorno.

Maryam Rajavi ha poi detto che il regime dei mullah non ha futuro. Gli investimenti sono destinati a fallire ed è tempo che la comunità internazionale smetta di legare il suo destino a questo regime e che riconosca la Resistenza del Popolo Iraniano che vuole rovesciare questo regime.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

29 Dicembre 2017

Rivolte contro il caro-vita No. 6

Kermanshah: Manifestazioni al grido di “Morte al dittatore!” e “Pane, lavoro e libertà!”

In segno di solidarietà con la popolazione di Mashhad e le sue rivolte “No al caro-vita!”, la popolazione di Kermanshah, sin dalla mattina di venerdì 29 Dicembre, si è riversata nelle strade gridando “Morte al dittatore!”, “Non abbiate paura! Non abbiate paura, siamo tutti insieme!”, “Morte a Rouhani!”, “I prigionieri politici devono essere liberati”. Il numero dei manifestanti sta aumentando. Intanto, tutta una serie di forze repressive e di agenti anti-sommossa vengono dispiegati in gran numero in tutta la città. Un’unità speciale dotata di un veicolo con cannone ad acqua sta cercando di disperdere la folla. Ma la gente non se ne va e si scontra con gli agenti gridando “Insolente, insolente!”. Mentre marcia, la gente grida anche: “La nazione è povera. Il leader è come Dio!”, “Né per Gaza, né per il Libano. La mia vita per l’Iran!”, “Pane, lavoro, libertà!”, “No al caro-vita!”.

A Mashhad, temendo un’altra manifestazione, il regime ha piazzato nelle strade e nelle piazze della città gli agenti anti-sommossa e le forze dell’IRGC con l’equipaggiamento completo. Girano a bordo di auto e motociclette e cannoni ad acqua sono stati piazzati in diverse zone della città.

A Teheran, Kerman e Tabriz, polizia repressiva anti-sommossa e motociclisti sono stati impiegati per impedire il formarsi di qualunque movimento di protesta nelle piazze principali e negli incroci della città.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

29 Dicembre 2017

Rivolte contro il caro-vita – No. 5

L’esercito e le forze di sicurezza in piena allerta per timore del proseguimento delle rivolte di Mashhad

Il regime teocratico, temendo il proseguimento delle rivolte di Mashhad, ha inviato un messaggio a tutte le forze di sicurezza che dice: “Urgente – Codice Rosso – Tutte le forze si presentino sul campo!!!”.

I fatti svoltisi durante la rivolta del 28 Dicembre a Mashhad hanno evidenziato l’esplosione della rabbia e il culmine della ribellione della gente che ha perso tutti i suoi averi a causa di questo regime repressivo e corrotto. In un episodio, quando la gente ha visto un religioso, ha iniziato a gridare a gran voce: “Mullah, vergognatevi! Andatevene dal paese!”.

In un altro episodio, un povero operaio ha gridato: “Ho lavorato per 27 anni. Sono stato licenziato da Rouhani con un milione di toman al mese (230 dollari). Ho sette figli. Ho lavorato duramente per 27 anni e ora mi hanno licenziato!”. La gente ha gridato “Abbasso il caro-vita!”.

Un ragazzo ha detto: “Sono stanco della disoccupazione e della mancanza di denaro!” e la gente ha gridato in segno di sostegno: “Siamo con te!”.

In un altro episodio, la gente, mentre trasportava un ragazzo ferito, gridava: “Lasciate la Siria! Pensate a noi!”.

A Shahroud, la gente ha anche gridato: “I cittadini di Shahroud muoiono, ma non accettano l’umiliazione!”.

Oltre ai cittadini di Mashhad, gli abitanti di molte città di tutto il paese, tra cui Teheran, Rasht, Sari, Qom, Tabriz, Orumieh, Kermanshah, Hamedan, Khoram Abad e Quchan, in segno di solidarietà con il popolo di Mashhad e per protestare contro l’oppressione, il caro-vita e le ingiustizie del regime, hanno organizzato delle manifestazioni per venerdì 29 Dicembre.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

28 Dicembre 2017

 

FOLLOW NCRI

70,088FansLike
1,634FollowersFollow
40,474FollowersFollow