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Maryam Rajavi: la sentenza del tribunale spagnolo di Ashraf è in difesa e tutela dei diritti di tutta l’umanità

CNRI – La Signora Maryam Rajavi, Presidente eletta della Resistenza Iraniana, ha definito la sentenza della corte spagnola e l’avvio di una inchiesta giudiziaria in merito al criminale attacco su Campo Ashraf il 28 e il 29 luglio 2009, e la tragica uccisione di membri dei Mojahedin del Popolo Iraniano  come un’importante vittoria nella campagna internazionale in difesa di Ashraf, nel quadro dei crimini contro la comunità internazionale, i crimini di guerra e contro l’umanità. Ha aggiunto che questo va anche al di là di Ashraf e rappresenta un importante passo storico per la difesa e la tutela dei diritti umani di tutta l’umanità e di tutti i popoli oppressi che i violatori dei diritti fondamentali non possono eludere la giustizia.

La Signora Rajavi ha detto che la forte e ripetuta conferma della corte dello status giuridico dei residenti di Ashraf come “persone protette” ai sensi Quarta Convenzione di Ginevra dal 2004, lo statuto di extraterritorialità della PMOI in Iraq dal 1986, e la sua enfasi sul fatto che in base allo Statuto di Roma della Corte Penale Internazionale del luglio 1998, “gravi violazioni della Convenzione di Ginevra” costituiscano un “crimine di guerra” è una sentenza internazionale decisiva e insindacabile sullo status dei membri della PMOI ad Ashraf. La sentenza scredita ulteriormente le pretese illegali fatte dai delegati del regime iraniano nel governo iracheno per quanto riguarda lo status giuridico dei residenti di Ashraf. Inoltre rende la ripresa della protezione di Ashraf da parte delle forze americane e una missione di monitoraggio delle Nazioni Unite inevitabile.

La Signora Rajavi ha detto che la sentenza del tribunale è un avvertimento a Nouri al-Maliki, a tutte le forze e agli organi sotto il suo comando che sono stati coinvolti in crimini contro Ashraf, in particolare la Commissione competente per la repressione di Ashraf presso l’ufficio del Primo Ministro, che il tempo di rendere conto delle proprie responsabilità internazionali è venuto.

La Signora Rajavi ha concluso dicendo che sulla base della sentenza della corte spagnola, tutti i responsabili dei crimini commessi nel luglio 2009 e altri crimini commessi contro i membri della PMOI residenti ad Ashraf negli ultimi due anni, come Ali Khamenei ( Capo Supremo del regime iraniano), altri dirigenti del regime dei mullah, i comandanti della forza terroristica Qods  e gli agenti dei servizi segreti del regime, che sono responsabili di torture e crimini contro i residenti di Ashraf, devono essere convocati presso il tribunale, processati e puniti.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

4 Gennaio 2011

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