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L’ISJ accoglie con favore la convocazione da parte della Corte Nazionale Spagnola del comandante degli attacchi contro Ashraf

Comunicato

Il Comitato Internazionale In Search of Justice (ISJ), che riunisce 4.000 parlamentari, accoglie con favore la convocazione da parte della Corte Nazionale Spagnola del comandante dei sanguinosi attacchi del 28 e 29 luglio 2009 contro Camp Ashraf, e sostiene la richiesta dellOMPI che siano convocati alla Corte tutti coloro che perpetrarono quel crimine per un giusto processo e una giusta condanna, indipendentemente dalle loro posizioni e dai loro incarichi. Nel congratularsi con i residenti di Ashraf, che con la loro lodevole resistenza e capacità di sopportazione hanno condotto a una tale grande vittoria per il loro popolo e per la Resistenza iraniana, il Comitato ISJ sottolinea quanto segue:

Primo‐La corte conferma il fatto che i residenti di Ashraf sono persone protette ai sensi della Quarta Convenzione di Ginevra e i loro diritti devono essere riconosciuti da tutte le parti in causa in questo contesto. Come la decisione della corte dichiara,
 “in conformità con lo Statuto di Roma del Tribunale Penale Internazionale del luglio 1998 le ‘gravi violazioni della Convenzione di Ginevra’ costituiscono ‘crimini di guerra’.”

Secondo – L’inumano assedio imposto negli ultimi due anni su Ashraf da Maliki e dalle sue forze, la tortura psicologica attuata da 11 mesi sui residenti con l’uso di 140 potentissimi altoparlanti e le crudeli restrizioni mediche, che hanno portato alla morte di diversi pazienti, sono considerati ‘gravi violazioni della Convenzione di Ginevra’ che costituiscono ‘crimini di guerra’.

Gli agenti e i mandanti di queste misure – tutte le gerarchie statali e militari coinvolte in questi crimini – devono essere consegnati alla giustizia, in particolare l’organo conosciuto come il “Comitato per la chiusura di Camp Ashraf”, che ne è il principale elemento responsabile, deve essere annullato e i suoi capi consegnati alle autorità giudiziarie.

Terzo – La decisione della Corte spagnola mostra che nelle attuali condizioni dell’Iraq non c’è un sistema giudiziario equo per l’OMPI e i residenti di Ashraf. Quindi, la Corte Nazionale Spagnola ha assunto la responsabilità di seguire il caso. Questo rappresenta la validità e la legittimazione delle continue richieste espresse dai residenti di Ashraf, dal Comitato Internazionale di Giuristi in Difesa di Ashraf (ICJDA), dall’ISJ e da altri soggetti internazionali riguardo la necessità di deferire il dossier Ashraf a un’autorità legale internazionale imparziale come la corte spagnola e l’International Humanitarian Fact-Finding Commission.

Quarto – La decisione riafferma bene il fatto che il governo dell’Iraq manca anche della minima intenzione e capacità di proteggere i residenti di Ashraf, e quindi, secondo l’articolo 45 della Quarta Convenzione di Ginevra, gli Stati Uniti sono tenuti a riassumere la protezione del campo e a garantire, fornendo anche ad essa la necessaria protezione, la presenza permanente a Camp Ashraf di una squadra di monitoraggio delle Nazioni Unite.

Quinto – Nelle attuali circostanze, in cui i residenti di Ashraf sono sottoposti a tali imminenti e gravi pericoli e si trovano di fronte a un’autorità così crudele, sanguinaria e illegale, le Nazioni Unite devono assumersi le proprie responsabilità in proposito e stabilire una propria missione di monitoraggio diretto e permanente ad Ashraf.

Sesto – Senza alcun dubbio, qualsiasi crimine perpetrato contro Ashraf origina da Teheran. Maliki, in cambio del sostegno di Teheran per la propria premiership, si è impegnato a reprimere i residenti di Ashraf. Khamenei, il ‘leader supremo’ del regime iraniano, ha chiesto apertamente e ufficialmente a Maliki di espellerli.

Pertanto, i responsabili del regime, oltre ad essere accusati di avere commesso crimini contro l’umanità per l’esecuzione di migliaia di prigionieri politici, sono considerati criminali di guerra per le uccisioni di residenti di Ashraf e per avere violato gravemente le Convenzioni di Ginevra, e devono essere portati davanti alla giustizia.

Il Comitato internazionale In Search of Justice farà tutto quanto è nelle sue possibilità per il raggiungimento di questi obiettivi.

Alejo Vidal – Quadras
Vice Presidente del Parlamento Europeo
Presidente, International Committee In Search of Justice (ISJ)
4 gennaio 2011