giovedì, Dicembre 8, 2022
HomeNotizieResistenza IranianaMaryam Rajavi ha chiesto al Governo Canadese di sollevare la questione del...

Maryam Rajavi ha chiesto al Governo Canadese di sollevare la questione del dossier sulla violazione dei diritti dei rifugiati iraniani a Camp Liberty davanti alla Terza Commissione dell’Assemblea Generale dell’ONU

Alla sessione del Parlamento Canadese

La necessità di proteggere i residenti di Liberty per evitare un’altra Srebrenica

Giovedì 15 Maggio Maryam Rajavi, Presidente eletta della Resistenza Iraniana, è stata ascoltata dal Sottocomitato sui Diritti Umani della Commissione Permanente per gli Affari Esteri del Parlamento Canadese. L’udienza è stata presieduta da Scott Reid, Presidente del Sottocomitato per i Diritti Umani Internazionali del Partito Conservatore e vi hanno partecipato parlamentari di tutti e tre i principali partiti.

 

Questa audizione si è svolta in concomitanza con la “Settimana della Responsabilità Iraniana” che si è conclusa giovedì 15 Maggio.

Durante la sessione Maryam Rajavi ha elogiato le posizione ferme del governo e del parlamento canadese nei confronti della dittatura terrorista al potere in Iran e anche la loro attenzione alle quattro minacce poste dal regime iraniano: il nucleare, il terrorismo, le provocazioni, in particolare le sistematiche violazioni dei diritti umani del regime, ma anche la crisi umanitaria dei richiedenti asilo a Camp Liberty in Iraq.

E ha detto: “A dispetto delle pretese di moderazione del regime, il più alto numero di esecuzioni, paragonato all’ultimo quarto di secolo, si è avuto nello scorso anno. I prigionieri politici nella prigione di Evin sono stati brutalmente attaccati il mese scorso ed i mullah hanno intensificato i loro attacchi su Ashraf e Liberty. In tali condizioni, il sostegno del Canada per i diritti umani, la libertà e la resistenza in Iran è più efficace che mai”.

Maryam Rajavi ha chiesto ai parlamentari canadesi di sollecitare il loro governo a sollevare la questione del dossier sulla violazione da parte del regime, dei diritti dei dissidenti che si trovano a Camp Liberty in Iraq, di fronte alla Terza Commissione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Ha poi definito la situazione a Camp Liberty “l’altra faccia della medaglia dell’oppressione, della repressione e della crisi politica in Iran” e ha aggiunto: “Il regime iraniano, invischiato in una crisi politica, economica ed internazionale, considera l’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano, che è la forza principale del cambiamento in Iran, la più grave minaccia al suo potere. Perciò non tralascia nessuna opportunità di attaccare questa organizzazione e per questo i residenti di Liberty sono il principale obbiettivo delle brutalità del regime”.

Descrivendo  le conseguenze mortali dei ripetuti attacchi del governo iracheno sui campi Ashraf e Liberty, eseguiti per conto del regime iraniano, Maryam Rajavi ha chiesto al governo canadese di assumere un ruolo guida nel fornire protezione ai residenti di Liberty e riuscire così a scongiurare un’altra Srebrenica. Ha definito la pericolosa situazione in Iraq “una grave minaccia per la salvezza dei residenti” e considera una indagine internazionale indipendente sul massacro del 1° Settembre ad Ashraf, che ha causato la morte di 52 residenti e il rapimento di altri sette, il primo indispensabile passo da fare per preservare la sicurezza dei residenti.

Maryam Rajavi ha anche chiesto al governo canadese di impegnarsi attivamente per la questione del trasferimento ammettendo altri rifugiati, provvedendo al necessario e coprendo le spese del trasferimento dei residenti di Liberty e fornendo assistenza agli altri paesi per accogliere altri rifugiati.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

15 Maggio 2014

 

 

FOLLOW NCRI

70,088FansLike
1,632FollowersFollow
40,485FollowersFollow