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Maryam Rajavi esorta la comunità internazionale a perseguire gli ufficiali responsabili del massacro del 1988 e a fermare le esecuzioni in Iran

Le comunità iraniane in Europa tengono un seminario a Parigi 

Maryam Rajavi esorta la comunità internazionale a perseguire gli ufficiali responsabili del massacro del 1988 e a fermare le esecuzioni in Iran

Il primo giorno del seminario delle comunità iraniane in Europa, sabato 2 Settembre 2016, la Presidente eletta della Resistenza Iraniana, Maryam Rajavi, ha chiesto alla comunità internazionale e ai governi occidentali di perseguire i leaders del regime iraniano nei tribunali internazionali per aver commesso crimini contro l’umanità in Iran, in particolare per il massacro dei 30.000 prigionieri politici del 1988. 

Maryam Rajavi ha elogiato la perseveranza dei 30.000 prigionieri politici massacrati nel rispettare la causa della libertà del popolo iraniano ed ha denunciato il silenzio e l’inazione dell’Occidente di fronte ai crimini contro l’umanità che il regime teocratico continua a commettere in Iran. E ha detto: “Combattere le violazioni dei diritti umani in Iran è anche una responsabilità dei governi occidentali, perché le loro conseguenze non resteranno solo in Iran. Il terrorismo e il fondamentalismo che ne derivano hanno colpito gente innocente a Nizza, a Parigi e a Bruxelles”.

Il primo dei due giorni di seminario ha visto la presenza di molte personalità internazionali come Edward Rendell, Presidente della Convention Nazionale Democratica a Luglio 2016 ed ex-Governatore della Pennsylvania, Bernard Kouchner, ex-Ministro degli Esteri francese e fondatore di Medici senza Frontiere, Struan Stevenson, presidente della European Iraqi Freedom Association (EIFA), il Dr. Tahar Boumedra, ex-capo dell’Ufficio Diritti Umani dell’ONU in Iraq e incaricato del caso di Ashraf all’ONU, Mehdi Same’e, Presidente della Commissione Industria del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana e portavoce dell’Organizzazione della Guerriglia Fedayee del Popolo Iraniano, lo Sceicco Kak Baba, Segretario Generale dell’Organizzazione per la Lotta del Kurdistan Iraniano (Khebat) e Yasin Ahwazi del Partito Democratico di Solidarietà di Ahwaz che hanno partecipato e parlato al seminario.

Centinaia di rappresentanti delle comunità iraniane, la maggior parte delle quali associazioni di giovani, sono giunti da vari paesi europei per lanciare la campagna mondiale delle comunità iraniane per ottenere giustizia per le vittime del massacro del 1988 e per porre fine alle esecuzioni in Iran. Tra loro molti parenti dei prigionieri massacrati ed ex-prigionieri politici hanno parlato dei loro dolorosi ricordi, dell’esperienza di questa orribile catastrofe e delle carceri medievali del regime teocratico.

Parlando della registrazione audio del mullah Montazeri sul massacro del 1988, Maryam Rajavi ha detto: “Le recenti rivelazioni hanno provocato tra il popolo dell’Iran un’ondata di rabbia, di proteste, di quesiti e la creazione di un movimento per ottenere giustizia. I mullah stanno tremando mentre il regime e il principio del velayat-e faqih vengono minacciati dalla società iraniana e mentre il consenso popolare per i Mojahedin è cresciuto. Allo stesso tempo il regime è stato intaccato in molti punti e la maggioranza dei membri dell’autorità religiosa del regime si è astenuta dal difendere la fatwa anti-islamica che ha provocato il massacro.

Rivolgendosi ai leaders der regime iraniano che continuano a difendere questo crimine orribile, Maryam Rajavi li ha sfidati a pubblicare l’originale della fatwa scritta da Khomeini sui media e le TV di stato. Ha anche chiesto che vengano resi pubblici i pochi minuti di processo cui furono sottoposti i prigionieri massacrati, la consegna delle loro ultime volontà ai parenti, l’annuncio della lista completa, e finora occultata, delle vittime e i luoghi in cui si trovano le loro tombe, insieme alla pubblicazione dei nomi dei membri delle commissioni della morte di tutte le province iraniane.

Maryam Rajavi ha sottolineato che chiedere giustizia per le 30.000 vittime del massacro del 1988 rientra nella campagna per il rovesciamento del regime iraniano. Ha chiesto alla società iraniana di sollevarsi in appoggio e solidarietà per espandere questo movimento.

Una commovente mostra fotografica sui prigionieri massacrati ed informazioni sugli artefici di questa catastrofe è stata inaugurata durante il seminario ed è stata visitata dai partecipanti.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

3 Settembre 2016

 

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