mercoledì, Novembre 30, 2022
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Maryam Rajavi: “…Aleppo risorgerà ancora una volta in libertà e prosperità, a dispetto di tutto quello che questi criminali hanno fatto alla Siria …”

CNRI – Sabato 26 Novembre si è tenuta a Parigi una conferenza alla presenza di Maryam Rajavi. Di seguito una parte del suo discorso sulla Siria.

Cari amici,

Oggi Khamenei ha sempre più profondamente legato il destino del suo regime corrotto alla carneficina che perseguita il popolo della Siria. Ha cercato, invano, di giustificare l’aggressione e i massacri del regime con la scusa di difendere il Sacro Tempio (di Hazrat Zeinab). Ora non riesce nemmeno a tenere unite le fazioni interne al regime sulla continuazione di questa sporca guerra.

La guerra in Siria non ha nulla a che fare con il popolo dell’Iran e con i suoi interessi nazionali.

Avete sentito gli slogan di migliaia di iraniani nelle manifestazioni per commemorare Ciro il Grande a Pasargadae: “Io voglio sacrificare la mia vita per l’Iran, non per la Striscia di Gaza, non per il Libano!”. Perché tutti sanno che le attività guerrafondaie di Khamenei in Iraq, in Siria e nello Yemen servono solo a mantenere il velo della repressione sull’Iran e a preservare il potere del regime del velayat-e faqih.

Lo ripeto, diametralmente all’opposto rispetto ai mullah, noi e il nostro popolo restiamo al fianco del coraggioso e onorevole popolo della Siria. Noi consideriamo i suoi figli innocenti come se fossero nostri e proviamo il suo dolore e la sua sofferenza. Noi versiamo lacrime per le sue città devastate. Non troviamo pace perché loro sono senza un tetto. Noi ci consideriamo cittadini della povera Aleppo insanguinata.

Aleppo è uno dei centri della civiltà, che ora sta resistendo sotto questi bombardamenti orrendi nel proseguimento dei suoi 6000 anni di storia. Aleppo è il simbolo della sofferenza e della resistenza del nostro mondo umano e Aleppo risorgerà ancora una volta in libertà e prosperità, a dispetto di tutto quello che questi criminali hanno fatto alla Siria e a dispetto di tutte le vergognose politiche di accondiscendenza.

La Siria non è sola. La Siria vive nei cuori della gente di tutto il mondo e state certi che trionferà e verrà liberata.

Cari amici, 

Per quanto riguarda l’attuale crisi nella regione, qualunque soluzione che voglia porre fine alla guerra e all’instabilità, e voglia risolvere il problema del Daesh (ISIS/ISIL) in particolare, deve tener conto della necessità di porre fine all’ingerenza del regime nella regione, e soprattutto in Siria. Nulla è più catastrofico che collaborare con il regime iraniano nella lotta contro il Daesh. Ciò non farebbe altro che rafforzare il regime iraniano e sostenere il suo terrorismo e nutrirebbe il Daesh politicamente e socialmente.

La lotta contro il Daesh è inscindibile dalla lotta contro i mullah e l’IRGC. Più i mullah verranno respinti, più vicino il Daesh arriverà alla sua sconfitta.

Noi esortiamo tutte le nazioni e tutti gli stati del Medio Oriente a cacciare il regime iraniano dall’intera regione. Diffidiamo inoltre i governi occidentali a dare qualunque forma di assistenza al regime iraniano ormai avviluppato nella crisi. Consigliamo loro di non fare da stampella a questo regime iraniano che sta andando in pezzi, interrompendo ogni rapporto con l’IRGC. Al contrario essi devono riconoscere la Resistenza del popolo iraniano per un cambio di regime, per la libertà e la democrazia.

Il giorno della libertà per il popolo dell’Iran e il giorno della pace e della tranquillità per la regione si sta avvicinando.

Viva il popolo iraniano!

Viva i martiri!

Viva la libertà!

 

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