sabato, Dicembre 3, 2022
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Maryam Rajavi: “Accuso quelli che collaborano con la dittatura religiosa in Iran e sacrificano la resistenza di un popolo”

AFP – I Mojahedin del Popolo Iraniano, movimento di opposizione a Tehran in esilio, hanno denunciato mercoledì una “strumentalizzazione” dell’anti-terrorismo francese nell’inchiesta a loro carico durata undici anni prima di beneficiare di un non-luogo a procedere.

 

Il giudice dell’anti-terrorismo Marc Trevidic ha firmato la settimana scorsa un’ordinanza di totale non-luogo a procedere, mettendo la parola fine a questa inchiesta caratterizzata nel 2003 da una enorme retata nella regione parigina.

“Questa operazione di Auvers-sur-Oise è stato emblematica di tutto ciò che ci può essere di inaccettabile nella strumentalizzazione della politica” dell’anti-terrorismo, ha denunciato uno degli avvocati membri dell’organizzazione, William Bourdon.

“Sin dal principio, si sapeva che questa procedura non era che un pretesto”, perché era stata messa in moto nel momento in cui la Francia stava, guarda caso, negoziando dei contratti importanti con le autorità iraniane”, ha aggiunto il suo collega l’avvocato Patrick Baudouin, il quale ha anch’egli denunciato una “strumentalizzazione politica della giustizia anti-terrorista”.

I due avvocati si sono scagliati in particolare contro il giudice dell’anti-terrorismo Jean-Louis Bruguière, predecessore di Marc Trevidic.

La Presidente del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (CNRI del quale i Mojahedin sono una componente) Maryam Rajavi, ha salutato il non-luogo a procedere come “una vittoria della giustizia e della resistenza sul mercanteggiare”, “la sconfitta di una campagna di demonizzazione condotta dal fascismo religioso contro la resistenza iraniana”.

“Io accuso quelli che collaborano con la dittatura religiosa, di sacrificare la resistenza di un popolo per la sua libertà”, ha dichiarato ancora durante una conferenza stampa a Parigi.

A partire dal 2011 Marc Trevidic aveva abbandonato tute le accuse di terrorismo contenute in questo dossier, conservando solamente quelle di reati finanziari per nove delle 24 prese in esame. Marc Trevidic aveva ereditato questo caso nel 2009, dal giudice Jean-Louis Bruguière.

Il 17 Giugno 2003, 1300 poliziotti vennero mobilitati in una vasta operazione contro il quartier generale dell’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (PMOI) a Auvers-sur-Oise, nella regione parigina. Più di 160 persone vennero arrestate.

Ma il 2 Luglio 2003, con una decisione rarissima in materia di anti-terrorismo, la giustizia rimise in libertà undici militanti, tra i quali Maryam Rajavi.

 

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