sabato, Dicembre 10, 2022
HomeNotizieIran NewsMartin Kobler prepara il terreno per il furto delle proprietà dei residenti...

Martin Kobler prepara il terreno per il furto delle proprietà dei residenti di Ashraf e per un terzo massacro ad Ashraf da parte di Al-Maliki su richiesta del regime iraniano

• Data la sua estrema parzialità in favore di Al-Maliki, Kobler ha responsabilità giudiziaria per qualsiasi attacco o aggressione contro Ashraf o esproprio dei loro beni, e dovrà essere chiamato a risponderne.
Diciassette giorni dopo il ritorno del senatore Torricelli dall’Iraq, in una lettera minacciosa e ingannevole, Martin Kobler, Rappresentante Speciale del Segretario Generale dell’ONU, ha ignorato tutte le proprie precedenti promesse e ha dimostrato ancora una volta che egli semplicemente sostiene gli interessi di Al-Maliki e del regime iraniano contro i membri dell’opposizione iraniana. In contrasto con la proposta e con l’accordo scritto dell’UNAMI con il senatore Torricelli, il signor Kobler ha respinto la possibile soluzione della questione della proprietà con avvocati internazionali e ora senza scrupoli e sfacciatamente dichiara che il governo dell’Iraq accetta per tale caso solo l’impiego di avvocati iracheni, previa la loro selezione da parte di organi statali.
Nel settembre 2012 Kobler ha cercato di imporre agenti degli organi di sicurezza dell’Iraq come commercianti agli avvocati dei residenti. In seguito, per soddisfare Al-Maliki, Kobler ha condotto al fallimento la soluzione offerta da un’impresa britannica. Tale impresa, il cui contratto di acquisto dei beni mobili e immobili dei residenti era stato approvato dall’ambasciata irachena a Londra, dal Ministero degli Esteri britannico e dalla Camera di Commercio Britannico-Araba, è stata costretta a recedere dal contratto come risultato dell’intimidazione del suo rappresentante iracheno da parte di agenti di Al-Maliki e delle pressioni isteriche esercitate da Martin Kobler sul presidente dell’azienda.
Nella sua lettera del 21 gennaio 2013, il signor Kobler ha silurato il processo ignorando deliberatamente le buone intenzioni e i due mesi dì impegno dei rappresentanti e avvocati dei residenti dei campi Ashraf e Liberty che avevano organizzato il costoso e laborioso progetto del viaggio del senatore Torricelli e del professor Schneebaum in Iraq a Capodanno, un progetto avviato dal 24 novembre su suggerimento del vice di Kobler, signor György Busztin.
Così facendo, Kobler vuole ricominciare il gioco dal principio e a questo fine ha chiesto i nomi e i numeri di telefono dei tre avvocati iracheni ingaggiati dal senatore Torricelli (come assistenti legali e consulenti degli avvocati internazionali sotto la sua supervisione) per fornirli agli agenti criminali di Al-Maliki affinché li ‘controllassero’. Rimuovendo gli avvocati internazionali, Kobler intende rimuovere la testa dal corpo della squadra legale e predisporre la rimozione degli stessi avvocati iracheni dalla scena (come è accaduto con il rappresentante iracheno dell’impresa britannica), preparando il terreno per il saccheggio delle proprietà e per il futuro massacro dei residenti.
1 – Secondo la ratifica da parte del Consiglio dei Ministri di Al-Maliki del 17 giugno 2008 e secondo la legge repressiva di Al-Maliki sul terrorismo, fortemente contestata da forze patriottiche e dal popolo iracheno, “qualsiasi cooperazione con l’organizzazione terroristica dei Mojahedin Khalq da parte di qualsiasi organizzazione, partito, istituzione o cittadino iracheno o straniero in Iraq sarà soggetta alle leggi per combattere il terrorismo e sarà riferita alla magistratura secondo tale legislazione”.
2 – Sulla base di precedenti esperienze, inclusi l’impedimento dell’attuazione dell’accordo dei residenti con un commerciante iracheno (fra l’aprile e il settembre 2012), le minacce al rappresentante iracheno di un’impresa britannica, l’impedimento della realizzazione dell’accordo con tale impresa (fra il settembre e il novembre 2012) e l’assassinio di Akram Nagheeb, avvocato dei residenti di Ashraf (settembre 2012), il senatore Torricelli ha scritto in diverse occasioni, specialmente il 13 gennaio 2013, al signor Kobler che, al fine di comunicare i nomi di avvocati iracheni al governo dell’Iraq, il Rappresentante Speciale del Segretario Generale dell’ONU deve garantire tre punti per conto del governo iracheno in una lettera ufficiale:
Primo”. La direttiva del Consiglio dei Ministri circa la cooperazione con il MEK da parte di cittadini iracheni non ha alcun impatto sul diritto alla proprietà di tale organizzazione e non si applica agli avvocati in generale e specificamente non è rilevante per queste circostanze, considerato che il governo dell’Iraq favorisce il loro coinvolgimento. Sono anche lieto di riferire che i vostri avvocati non saranno perseguiti e che la loro sicurezza non sarà compromessa.
Secondo. Il governo dell’Iraq riconosce che gli avvocati rappresentano i residenti con lo scopo di presentare e ricevere proposte per la vendita o la liquidazione dei loro beni in Iraq. Il senatore Torricelli e Steven Schneebaum come rappresentanti legali dei residenti conservano il diritto esclusivo di negoziare, accettare o rifiutare proposte e di mantenere o licenziare i consulenti. L’autorità finale spetta interamente ai rappresentanti a Parigi dei residenti.
Terzo. I negoziati fra i rappresentanti legali dei residenti e il governo dell’Iraq saranno svolti senza precondizioni e includeranno tutte le proprietà personali, i beni mobili e quelli immobili. Nessun accordo su questa materia sarà considerato accettato o dedotto fino a quando Steven Schneebaum e il senatore Torricelli non ne abbiano data conferma scritta”.
Questi tre punti non sono nuovi né illogici e il senatore ha insistito su di essi fin dall’inizio. Oltre che in discussioni verbali durante il viaggio a Baghdad, gli stessi punti sono stati chiaramente menzionati nella sua lettera del 7 gennaio al signor Busztin e nel paragrafo 35 della sua relazione.
3 – Tuttavia, il signor Kobler nella sua lettera odierna ha ignorato la questione fondamentale che la parte principale rispetto alle proprietà di Ashraf è il senatore Torricelli e non sono gli avvocati iracheni, cosicché il governo iracheno può facilmente esercitare pressione sugli avvocati iracheni e intimidire i residenti. Kobler scrive:
“Il governo dell’Iraq ha espresso disappunto per il fatto che voi non ci autorizziate a fornirgli i nomi e i numeri di telefono degli avvocati per un controllo dei precedenti.
Le controparti dirette possono essere solo avvocati iracheni che il governo consideri rappresentanti dei residenti, non gli avvocati internazionali, in quanto questi sono considerati rappresentanti del MEK”.
4 – Kobler aggiunge: “in assenza di una nomina di avvocati iracheni, il Comitato per Ashraf si occuperà della materia martedì. Esso ritiene di riferire al governo che, dopo tutti gli sforzi degli ultimi mesi ed essendo anche state soddisfatte le tre condizioni suggerite dal senatore Torricelli, non c’è ancora alcun progresso né alcuna cooperazione dalla parte dei residenti. Il Comitato per Ashraf investirà quindi nuovamente della materia il governo per ulteriori decisioni”.
Questo è un chiaro ricatto per espropriare i beni dei residenti e preparare il terreno per il prossimo massacro dei membri dell’opposizione in Iraq, cosa di cui Al-Maliki e Khamenei nella loro vacillante posizione hanno molto bisogno. Data la sua estrema imparzialità in favore di Al-Maliki, Kobler ha  responsabilità giudiziaria per qualsiasi attacco o aggressione contro Ashraf o esproprio dei loro beni, e dovrà essere chiamato a risponderne. Ignorare la delegazione di avvocati internazionali è chiaramente un atto ingannevole e inaccettabile.
La Resistenza Iraniana rivolge un appello per un immediato intervento da parte del Segretario Generale dell’ONU Ban Ki-moon, dell’Alto Commissario per i Rifugiati Antonio Guterres, dell’Alto Commissario per i Diritti Umani Navi Pillay, dell’Unione Europea, e particolarmente del governo degli Stati Uniti perché siano garantiti la protezione e la sicurezza e i diritti fondamentali dei residenti dei campi Ashraf e Liberty.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza dell’Iran
21 gennaio 2013

 

FOLLOW NCRI

70,088FansLike
1,632FollowersFollow
40,487FollowersFollow