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IRAN: Esecuzione di due giovani di 20 e 23 anni per il furto di meno di 35 euro

Domenica mattina 20 Gennaio, il disumano regime dei mullah ha impiccato pubblicamente Alireza Mafiha, 20 anni e Mohammad-Ali Sarvari, 23 anni, accusati di Moharebeh (guerra contro Dio) e “diffusione della corruzione sulla Terra”. Questi due giovani erano accusati di aver rubato 150.000 toman (meno di 35 euro) e di possesso di arma bianca. Lo scopo del regime con questo crimine atroce, per il quale persino le vittime hanno osteggiato la sentenza, è creare un’atmosfera di orrore, paura e repressione totale per impedire il crearsi di qualunque movimento di protesta soprattutto con l’approssimarsi delle false elezioni presidenziali.
Secondo i media controllati dal governo, il furto era avvenuto meno di 7 settimane fa, il 2 Dicembre e i due giovani erano stati arrestati il 15 Dicembre. Ciò significa che l’intero processo che ha portato alle esecuzioni è durato solo 6 settimante. Il capo di questo tribunale-farsa è il giudice Salavati, scagnozzo del regime, il quale vanta una carriera terribile piena di esecuzioni arbitrarie e criminali e perciò deve essere consegnato alla giustizia e processato per crimini contro l’umanità.
Il padre del primo accusato è stato ucciso durante la guerra con l’Iraq e sua madre è una lavoratrice senza assistenza sanitaria: il ragazzo ha commesso questo crimine per pagare i 4 milioni di toman di spese mediche di sua madre.
Altri due accusati in questo caso, di 21 e 23 anni, sono stati condannati a 10 anni di prigione e 5 anni di esilio: sono entrambi disoccupati ed appartengono a popolazioni disagiate.

Le esecuzioni criminali di questi due giovani accusati di rapina, di essere in guerra contro Dio e di diffondere la corruzione sulla Terra avvengono mentre sono proprio il regime dei mullah e i suoi leaders gli unici che per tre decenni hanno fatto la guerra al popolo dell’Iran, si sono impegnati nella distruzione delle infrastrutture economiche del paese e delle sue nuove generazioni, stanno corrompendo la patria iraniana, si sono imposti ad ogni singolo cittadino iraniano, hanno trasformato l’Iran in una immensa prigione, hanno distrutto le risorse umane del paese, in particolare i giovani e, attraverso il saccheggio delle enormi risorse del paese, hanno costretto il popolo alla povertà. La fonte di tutte le anomalie di questo paese, compresa la povertà, la corruzione, i furti e le dipendenze, non è altro che il regime disumano dei mullah e il solo modo per risolvere i problemi sociali in Iran è rovesciare questo regime e ristabilire la democrazia in Iran.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
20 Gennaio 2013

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