lunedì, Dicembre 5, 2022
HomeNotizieIran NewsLa Resistenza Iraniana chiede la fine delle disumane restrizioni a Camp Liberty

La Resistenza Iraniana chiede la fine delle disumane restrizioni a Camp Liberty

Camp Liberty – No. 68
La Resistenza Iraniana chiede la rimozione da Camp Liberty dei personaggi coinvolti nei massacri dei residenti

 

CNRI –  Le forze irachene a Camp Liberty in Iraq continuano a torturare i residenti iranaini impedendo loro di usare i loro carrelli elevatori per lo spostamento di pesanti carichi e attrezzature che hanno causato problemi ortopedici a molti residenti, gravi dolori agli arti e alla schiena, e fratture ossee irreversibili. Queste misure repressive vengono imposte da due ufficiali iracheni coinvolti nei due massacri a Campo Ashraf e vanno avanti sin da quando il primo gruppo di residenti si è trasferito da Campo Ashraf a Febbraio 2012. La Resistenza Iraniana si rivolge alle Nazioni Unite e al Governo degli Stati Uniti, i quali hanno la responsabilità della sicurezza e del benessere dei residenti di Camp Liberty, perché adottino misure urgenti per porre fine a questa tortura e alle disumane restrizioni imposte ai residenti, come il privarli dei loro stessi carrelli elevatori, e di rimuovere questi ufficiali iracheni da Camp Liberty.
Gli ufficiali iracheni Sadeq Mohammed Kadhim e Haidar Azab Mashi sono stati entrambi direttamente coinvolti nel massacro dei residenti del Luglio 2009 e in quello dell’Aprile 2011 che hanno portato all’uccisione di 50 residenti  e al ferimento di oltre 1100. Entrambi sono sotto inchiesta da parte del Corte Nazionale di Spagna per crimini contro la comunità internazionale.
Per risolvere la questione dell’uso dei muletti, numerosi contatti e corrispondenza sono intercorsi tra Martin Kobler, il suo ufficio dell’UNAMI a Baghdad e i residenti, i loro rappresentanti ad Ashraf, a Camp Liberty e fuori dall’Iraq, ma non hanno portato ad alcuna azione.
Il governo iracheno inizialmente era d’accordo sul trasferimento di due carrelli elevatori da Ashraf a Camp Liberty il 28 Novembre 2012 ma, nonostante fosse stato concordato che i due muletti sarebbero stati costantemente a disposizone dei residenti, Sadeq Mohammed Kadhim ha ordinato alle forze irachene di non dare i muletti ai residenti tranne che per qualche ora ogni pochi giorni.
Sabato 19 Gennaio, con un atto provocatorio, il Capitano Haidar Azab Mashi ha portato uno dei due muletti al comando di compagnia iracheno e gli ha tolto la batteria, usandola poi per un generatore collocato recentemente nell’ufficio in cui si trova l’intelligence iracheno.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
20 Gennaio 2013

FOLLOW NCRI

70,088FansLike
1,633FollowersFollow
40,448FollowersFollow