domenica, Dicembre 4, 2022
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L’ottavo martire dell’attacco missilistico a Camp Liberty

Martin Kobler e l’Ambasciatore Tedesco in Iraq dovrebbero vergognarsi per aver  ritardato di un mese il trasferimento in Germania dell’ingegnere Hamid Rabi, in possesso di un passaporto di rifugiato e residenza permanente in quel paese

Hamid Rabi, membro dell’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano, 51 anni, gravemente ferito nell’attacco missilistico del 9 Febbraio, è morto in un ospedale di Baghdad intorno alle 22:00 ora locale. Durante tutto il mese passato aveva sofferto di dolori atroci ed aveva subito diverse operazioni.
È l’ottavo martire dell’attacco missilistico a Liberty. Era stato gravemente ferito all’addome, alla spina dorsale e alle articolazioni ed era completamente paralizzato dalla vita in giù. I medici gli avevano asportato la milza completamente spappolata dalle schegge.
Date le condizioni critiche di Hamid Rabi ed essendo in pericolo di vita, la Resistenza Iraniana aveva ripetutamente richiesto il suo immediato trasferimento in Germania alle Nazioni Unite, all’UNHCR ed, in particolare, all’Organizzazione Mondiale per la Sanità (OMS). Rabi possedeva il passaporto e la residenza permanente in Germania. Egli stesso aveva sollevato questa questione con i funzionari dell’OMS il 10 Febbraio. Anche alcuni politici tedeschi avevano sollevato la questione delle condizioni critiche di Hamid Rabi con funzionari del Ministero degli Esteri e degli Interni del loro paese il 9 Marzo chiedendo il suo immediato trasferimento in Germania.
Una foto del suo passaporto con il timbro attestante la residenza permanente era stata pubblicata dal Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana il 10 Marzo 2013. Ma la negligenza e gli intenzionali  ritardi nel trasferimento in Germania di questo ferito hanno portato al suo martirio. Un timbro di proroga sul passaporto della vittima o il rilascio di un permesso di ingresso in Germania il mese scorso, gli avrebbe salvato la vita.
Martin Kobler e sua moglie, che come Ambasciatore della Germania a Baghdad ha grandemente lodato il governo criminale di Nouri Al-Maliki  che è il burattino dei mullah in Iran, dovrebbero vergognarsi. Nel tentativo di ripulisi le mani insanguinate e con un orribile gesto di propaganda, Kobler aveva dichiarato che avrebbe indagato sull’attacco missilistico.
Mansour Koufe’i, membro dei Mojahedin e altro residente di Liberty, ha perso la vita ieri sera nella clinica irachena di Liberty a causa della mancanza di cure mediche.
E questo dopo aver vomitato quasi tre litri di sangue.
 
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
13 Marzo 2013

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