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I mullah ordinano al governo iracheno di rapire e assassinare i membri dei Mojahedin del popolo Iraniano

CNRI –  Secondo informazioni attendibili ottenute dall’interno del regime iraniano Ali Khamenei, attraverso il comandante della Forza Quds dell’IRGC, Ghasem Suleimani, ha ordinato al suo governo-fantoccio in Iraq di colpire Campo Ashraf con ripetuti attacchi missilistici. Il regime dei mullah sta anche cercando di rapire i pazienti dell’OMPI sulla via per l’ospedale di Baquba. Il regime dei mullah, per cercare di controllare la sua crisi di stabilità ed esportarla oltre i suoi confini, proprio prima delle elezioni presidenziali si è ritrovato nella disperata necessità di compiere nuovi assassinii ad Ashraf e Liberty.
E questo per far sì che questo movimento di opposizione, nonché alternativa democratica, non sia in grado di infiammare la situazione esplosiva in cui si trova la società iraniana e che attualmente sta sfociando nel malcontento sociale e politico. Dall’altro lato, il regime è determinato a contrastare l’appello internazionale che chiede il ritorno dell’OMPI ad Ashraf dal “campo di sterminio di Liberty”.
In questo schema di operazioni progettate da Suleimani stesso, è previsto che il primo generale Jamil al-Shemeri, Capo della Polizia di  Dyala, arrivi a Campo Ashraf e che darà un ultimatum ai residenti in presenza dell’UNAMI e dello staff di Martin Kobler. Questo ultimatum affermerà che, se i residenti rimasti indietro per proteggere e curare le proprietà secondo gli accordi presi, non trasferiranno queste stesse proprietà alle forze irachene, il governo iracheno non sarà più in grado di fornire loro protezione.
In una fase successiva, agenti del regime noti come “Asa’ib Ahl Al-Haq” in collaborazione con l’apparato della sicurezza di Al-Maliki, colpiranno ripetutamente Ashraf con missili da 107 mm forniti loro a questo scopo.
Questi sono gli stessi che colpirono Ashraf con i missili il 25, 27 e 28 Dicembre 2011, immediatamente dopo la firma del MoU tra Martin Kobler il Consigliere per la Sicurezza di Maliki. In quell’occasione non ci furono vittime.
Anche i rapimenti avranno luogo con gli stessi metodi usati dalle forze speciali del Ministero dell’Interno iracheno per i membri dell’OMPI Pouyan e Zahedi nel 2005, a Karrada Street. A tutt’oggi non ci sono notizie di queste due vittime.
Il capo delle forze terroristiche Quds ha ordinato al Consigliere per la Sicurezza di Al-Maliki, Generale Jamil Shemmary e al Governatore della città di Khalis Odey Khedran, noto agente della forza Quds, di usare poi la forza per trasferire i residenti che proteggono le proprietà ad Ashraf.
Secondo questo documento ottenuto dall’OMPI dall’interno del regime, viene stabilito che una parte delle forze denominata “Comando Operazione Tigri”, di stanza nelle discusse aree settentrionali di Dyala e Kirkuk, vengano usate per occupare Ashraf all’ordine di Al-Maliki.

Il 12 Marzo la Resistenza Iraniana in un suo comunicato aveva rivelato che il Governo dell’Iraq, sta montando un caso giudiziario per ottenere delle sentenze senza fondamento dalla città di Khalis, affermando che l’OMPI avrebbe confiscato le proprietà di Ashraf agli abitanti dei villaggi della zona. A questo proposito, Oday Khadhran ha rubato dagli uffici dell’Agenzia per l’Agricoltura, le prove dello scambio e della vendita della terra avvenuto nel 1974 tra il Ministero della Difesa iracheno e diversi abitanti dei villaggi della zona. Ciononostante, l’originale e una copia di questi documenti si trovano ancora degli archivi del Ministero della Difesa.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
13 Marzo 2013