domenica, Novembre 27, 2022
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L’Iran conferma le condanne a morte a sei attivisti dell’opposizione

ImageTEHERAN, 15 maggio 2010 (AFP) – Le condanne a morte per sei attivisti dell’opposizione ,arrestati nelle proteste seguite alle contestate elezioni presidenziali dello scorso anno in Iran, sono state confermate, ha detto sabato il procuratore Abbas Jafari Dolatabadi.
I sei sono stati accusati di appartenere agli esiliati e fuori legge Mojahedin del Popolo, il gruppo di opposizione che il regime della repubblica islamica definisce “gli ipocriti.”

Tre sono stati arrestati a seguito delle proteste dell’opposizione durante il giorno di lutto degli Sciiti dell’Ashura, lo scorso dicembre, ha detto Dolatabadi, il quale li ha denominati: “Ahmad Daneshpour Moghadam, Mohsen Daneshpour Moghadam e Alireza Ghanbari."
“La loro condanna a morte è stata confermata, ma hanno chiesto di essere perdonati,” secondo quanto l’agenzia Fars news ha citato Dolatabadi di aver detto.
Ha citato il procurato dire che la condanna a morte per gli altri tre,  Mohammad Ali Saremi, Jafar Kazemi e Mohammad-Ali Haj-Aghai, che sono stati arrestati nel settembre dello scorso anno, è stata confermata.
Dolatabadi ha detto a gennaio che 10 persone arrestate durante le proteste dell’opposizione seguite alla rielezione nello scorso giugno del Presidente Mahmoud Ahmadinejad, sono state condannate all’impiccagione.
Il 28 gennaio, l’Iran ha impiccato due uomini condannati per essere Mohareb (nemici di Dio), nella prima esecuzione di dissidenti dallo scoppio delle proteste post elezioni.
Essi “appartenevano al gruppo monarchico Tondar (l’Assemblea del Regno dell’Iran).
Durante il loro processo hanno confessato come ottenere esplosivi e di aver pianificato l’uccisione di ufficiali,” ha detto Dolatabadi in quel giorno.
Le autorità hanno arrestato circa 4.000 persone inclusi giornalisti e politici riformisti in massicci controlli nelle settimane successive alle elezioni.
Il carcere duro è stato dato molte persone condannate per aver fatto parte ai disordini, sebbene alcuni siano stati rilasciati su cauzione.
Sabato l’avvocato della ricercatrice francese Clotilde Reiss, che è stata arrestata lo scorso luglio per aver presumibilmente partecipato a manifestazioni, sarà consentito lasciare presto il paese, dopo aver pagato un’elevata ammenda.
Lo scorso sabato l’Iran ha impiccato 5 militanti, inclusa una donna Curda, condannata per aver messo bombe negli uffici del governo e ad una conduttura del gas verso la Turchia e accusata di essere Mohareb, secondo quanto riportato dai media di stato.

 

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