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L’incontro segreto del capo della Forza terroristica Qods con al-Maliki e la gratitudine per la chiusura di Ashraf

Secondo notizie provenienti da fonti sicure, il primo ministro iracheni al-Maliki, nel suo recente viaggio a Teheran, s’è incontrato segretamente con il capo della Forza Qods, Ghasem Soleimani. In questa visita al-Maliki ha fornito una relazione delle sue azioni repressive volte ad accelerare la chiusura del Campo Ashraf e il trasferimento dei residenti nel “carcere di Liberty” ed ha  ricevuto  raccomandazioni di  perpetuare le vessazioni sui residenti di Ashraf e  Liberty e per  la chiusura immediata di Ashraf. Il passdar Soleimani, che è riconosciuto come l’uomo più potente in Iraq, ha precisato i provvedimenti che deve intraprendere il governo iracheno in modo da completare e sviluppare il dominio di Qods sull’apparato di sicurezza e militare dell’Iraq e ha determinato e coordinato i compiti di al-Maliki nella repressione dei siriani. 
Contemporaneamente al viaggio di al-Maliki a Teheran, ‘Alaeddin Bruojerdì, uomo molto vicino a Khamenei e presidente della Commissione di sicurezza del majlès,  ha dichiarato che: “l’espulsione dell’organizzazione dei Mojahedin dalla base di Ashraf è un passo molto importante da parte del governo e da parte delle autorità irachene,  considerate le strette relazioni tra i due paesi. La visita di Nuori al-Maliki è un anello importante nella catena di collaborazioni tra i due paesi”. Brujerdì ha riaffermato la coordinazione tra i governi iraniano e iracheno nei riguardi della Siria, e auspicato che anche la Turchia combi la sua politica a rigurado.
La stampa del regime iraniano ha riportato che al-Maliki a Teheran “ha parlato dello sviluppo economico, della situazione siriana e del turno successivo  dei negoziati dell’Iran con i paesi del gruppo 5+1 sull’atomica”.
II primo ministro iracheno al-Maliki, mentre è  isolato e detestato tra i paesi della regione e tra le forze irachene e perfino  i suoi alleati, “Unità nazionale dell’Iraq”, chiedono le sue dimissioni, sempre più di prima esegue gli ordini del regime iraniano per conservare il suo potere e continua  imperterrito a reprimere i dissidenti, o farli tacere. Khamenei con l’incontro di al-Maliki ha lanciato un chiaro messaggio ai dissidenti iracheni e ribadito il suo sostegno e  ammonito chi chiede le sue dimissioni. Khamenei ha ordinato ai mas media di osannare la figura di al-Maliki.

 Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

24 aprile 2012     

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