martedì, Novembre 29, 2022
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A campo Liberty le forze armate irachene smontano le mura di protezione attorno ai bungalow contemporaneamente al dispiegamento dei blindati

Camp Liberty dichiarazione N°26

I cosiddetti T-walls, che costituiscono uno scudo di fronte alle esplosioni e alle tempeste di sabbia, vengono smontati e venduti dalle forze armate irachene
Contemporaneamente al dispiegamento delle forze blindate a campo Liberty, le forze irachene procedono allo smontamento delle mura di protezione, in forma di “T”, prima erette attorno ai bungalow-dormitorio dei residenti. Queste mura costituiscono uno scudo protettivo davanti alle esplosioni e alle tempeste di sabbia, peraltro correntemente utilizzate in questa regione dell’Iraq. Le forze irachene procedono ad una sorta di esproprio indebito di queste mura, smontandole, per poi venderle, precedentemente installate già da diversi anni dagli americani.
 
Le ripetute richieste dei residenti, presso le forze irachene e dei rappresentanti dello stesso governo iracheno, così come presso i rappresentanti dell’ONU e agli americani, formulate oralmente e per iscritto perché si impedisse lo smontamento di queste mura di protezione, sono state vane.
 
I residenti hanno anche avanzato la proposta che se le forze irachene vogliono vendere le mura, loro sono pronti a comprarle, al fine d’impedire che  i bungalow-dormitori, fragili e già usati, diventino ulteriormente vulnerabili.
 
Bisogna ricordare che il 28 marzo scorso il campo Liberty è stato il bersaglio di un attacco di missili, e che dopo il 20 aprile i blindati iracheni armati di mitragliatori di grosso calibro si sono posizionati ai posti di polizia all’interno del campo e ai suoi quattro angoli.
 
La Resistenza iraniana ricorda che i residenti di Ashraf e di Liberty sono persone protette in virtù della IV Convenzione di Ginevra, riconosciute dall’UNHCR come rifugiati la cui situazione è definita preoccupante, e sotto protezione internazionale; su queste basi la Resistenza fa appello al governo degli Stati Uniti e alle Nazioni Unite, affinché si assumano le loro responsabilità per la sicurezza e l’incolumità dei residenti, di reagire alle continue violazioni del governo iracheno e di far cessare l’ingresso dei blindati nel campo e lo smontamento delle mura di protezione.
 
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
 24 Aprile 2012
 

 

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