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Libertà ai rifugiati iraniani

Pubblicato da fidest su Sabato, 29 Agosto 2009

ImageIl comitato italiano di parlamentari e cittadini Iran Libero, presieduto dai deputati Carlo Ciccioli (PDL) e Elisabetta Zamparutti (PD/Radicali), ha rivolto un appello al governo degli Stati Uniti, al Segretario Generale dell’ONU e all’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati perché si adoperino per la liberazione di 36 rifugiati iraniani, membri dell’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano e residenti nel campo di Ashraf in Iraq, ingiustamente arrestati dalle forze irachene nel corso del sanguinoso attacco del 28 luglio scorso contro i 3.500 rifugiati inermi del campo.

 L’attacco, condotto su richiesta del regime di Teheran in spregio delle convenzioni internazionali in materia di protezione dei rifugiati, provocò la morte di 11 di loro e il ferimento di oltre 500. I 36 arrestati, nonostante il fatto che il tribunale della città di Khales ne abbia ordinato il 24 agosto la scarcerazione, sono ancora detenuti ‘ a quanto si apprende ‘ ‘in attesa di consenso delle autorità superiori’, mentre un magistrato di Baghubah avrebbe prodotto ricorso contro la sentenza per impedirne l’esecuzione.  Il coordinatore del Comitato italiano di parlamentari e cittadini Iran Libero, Antonio Stango, sottolinea che i 36 rifugiati (in sciopero della fame ormai da 29 giorni) sono di fatto ostaggio delle autorità irachene su esplicita richiesta del regime iraniano e ricorda che la presa in ostaggio di ‘persone protette’ ai sensi della IV Convenzione di Ginevra è un crimine perseguibile nei tribunali internazionali.

 

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