mercoledì, Dicembre 7, 2022
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Le misure repressive in Iran hanno portato alla chiusura di 825 negozi a Teheran

CNRI – Il misogino regime iraniano con un atto repressivo ha chiuso 825 negozi a Teheran con la scusa che vendevano abbigliamento sconveniente.

Secondo l’agenzia di stampa ufficiale ISNA il 6 Settembre il Pasdar (Guardia Rivoluzionaria) Saeed Montazer Al-Mehdi, portavoce della polizia, ha detto: “Il 12 Luglio di quest’anno è stata discussa, analizzata e approvata dal Sindacato dell’Abbigliamento e dai membri del consiglio della grande Teheran la questione del divieto di produzione di cappotti sconvenienti a Teheran e a tutti i negozi è stato notificato il divieto di produzione, vendita ed esposizione di questi abiti, in particolare dei cappotti”. 

“In base alle decisioni approvate, si è concordato che una settimana dopo la notifica da parte del Sindacato dell’Abbigliamento della decisione adottata riguardo alla confisca e alla rimozione degli abiti immodesti, compresi i cappotti sconvenienti, il piano sarebbe stato applicato, con l’aiuto degli ispettori del sindacato, entro 10 giorni e che i negozi e le unità produttive dei trasgressori sarebbero state chiuse”, ha detto.

“In base a questo piano, applicato in tutte le province, sono stati identificati 3627 negozi non in regola e sono stati emessi degli ammonimenti nei loro confronti. Tra questi, 825 esercizi hanno ignorato la notifica e sono stati chiusi”, ha detto il Pasdar Montazer Al-Mehdi.

Il portavoce della polizia ha anche parlato di precedenti misure repressive ed ha aggiunto: “Prima di ciò, funzionari della polizia di Teheran avevano visitato questi posti il 15 Maggio di quest’anno e 406 su1498 luoghi visitati avevano problemi e 206 notifiche di chiusura erano state inviate ai trasgressori”.

In precedenza il capo della polizia di Shiraz aveva minacciato i negozianti con misure repressive. Il 1° Settembre il Pasdar Mousa Hassani, capo della polizia della provincia di Fars ha detto: “Noi applicheremo il piano per combattere la vendita di abbigliamento sconveniente come jeans stropicciati e tagliati per uomini e donne, abiti con logo e simboli o bandiere di paesi stranieri, giacche e felpe volgari, leggings, abiti corti e trasparenti e senza bottoni e con scritte straniere stampate sopra”.

Questa guardia rivoluzionaria repressiva ha detto: “Secondo questo piano, l’abbigliamento sconveniente che sarà stato scoperto verrà sequestrato e distrutto e, oltre alla chiusura dell’esercizio, il proprietario e il personale operativo verranno puniti secondo la legge e sarà presentata una denuncia contro di loro al tribunale generale e a quello rivoluzionario di Shiraz”.

Bisogna precisare che queste misure repressive e misogine della polizia e delle forze di sicurezza, mirano ad intimidire la popolazione e a creare un’atmosfera di paura nella società.

 

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