mercoledì, Dicembre 7, 2022
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Le insegnanti protestano nella capitale iraniana e chiedono garanzie lavorative

CNRI – Le insegnanti e il personale del Ministero dell’Istruzione, lunedì 2 Maggio hanno organizzato una manifestazione di fronte al parlamento del regime iraniano a Tehran chiedendo contratti di lavoro adeguati e garanzie.

Contemporaneamente, molte assistenti insegnanti che lavorano presso la Literacy Movement Organization, hanno protestato per il secondo giorno consecutivo fuori dal parlamento chiedendo una regolare assunzione e gli stipendi arretrati. 

I dimostranti hanno inscenato un sit-in di fronte all’ingresso principale del parlamento, chiedendo che le loro richieste vengano accolte.

Anche lunedì un gruppo di impiegati del Ministero dell’Istruzione ha manifestato fuori dal parlamento, protestando per la liquidazione corrisposta e chiedendo invece di rientrare al lavoro.

I manifestanti erano perlopiù donne che lavorano nelle scuole e che si occupano di coadiuvare gli insegnanti e il personale docente.

Sabato 30 Aprile, durante una cerimonia celebrata a Tehran alla vigilia della Giornata dei Lavoratori, le forze di polizia del regime hanno arrestato Hossein Azargashb, insegnante e membro del Centro di Sostegno per i Diritti del Bambino, insieme a Rasool Taleb-Moqaddam e Nasser Moharram-Zadeh, due membri del sindacato delle aziende dei trasporti pubblici, perché portavano cartelli con slogan in difesa dei diritti dei lavoratori.

Alla fine della cerimonia, le forze repressive del regime hanno rilasciato i due membri del sindacato delle aziende dei trasporti pubblici, ma hanno trasferito Hossein Azargashb nel famigerato carcere di Evin.

 

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