martedì, Gennaio 31, 2023
HomeNotizieIran NewsLe Guardie Rivoluzionarie uccidono alcuni poveri giovani corrier

Le Guardie Rivoluzionarie uccidono alcuni poveri giovani corrier

Affari per 25 miliardi di dollari di merci di contrabbando vengono conclusi in Iran da Khamenei e dagli affiliati all’IRGC 

Quattro corrieri curdi sono stati arrestati nella zona di frontiera di Banneh (Iran occidentale) e poi gettati nella vallata da crudeli agenti del regime teocratico.

Uno dei corrieri, Azad Ghassemi, padre di un bambino, è rimasto ucciso e gli altri tre gravemente feriti. Altri due corrieri, che avevano assistito all’omicidio, sono stati anch’essi arrestati e condotti in una località sconosciuta.

I funzionari del regime hanno minacciato i familiari dei tre corrieri dicendo loro di non diffondere in alcun modo notizie e informazioni su questo crimine.

Cinque giovani corrieri, tra i 18 e i 27 anni, hanno perso la vita il 28 e il 30 Gennaio nei villaggi di Piranshahr e Sardasht (Kurdistan Iraniano), quando sono stati  intrappolati da una tempesta di neve e da una valanga. Molti altri corrieri sono rimasti feriti e almeno due di loro si trovano in condizioni gravi.

La morte scioccante di questi giovani è solo una piccola parte degli episodi di corruzione e dei crimini del regime iraniano. Il regime teocratico ha saccheggiato le ricchezze del popolo iraniano dilapidando il patrimonio del paese per il progetto atomico, l’esportazione del terrorismo, del fondamentalismo e della guerra nella regione. Ha distrutto l’economia del paese, provocando povertà, disoccupazione e inflazione al popolo dell’Iran.

Un numero sempre crescente di persone ha dovuto iniziare a fare il corriere in conseguenza della distruzione dell’economia iraniana e dell’aumento della disoccupazione. Tra questi corrieri si possono trovare bambini di dieci anni, donne e uomini anziani, nonché studenti e laureati. Tutti sono in continuo pericolo di essere colpiti direttamente dalle forze di polizia. Le valanghe, lo straripamento dei fiumi, le temperature gelide e il rischio di cadere in profonde scarpate, sono solo alcuni dei pericoli di questo lavoro.

In un periodo di 8 mesi, tra Marzo e Novembre 2016, almeno 70 corrieri curdi hanno perso la vita nelle zone di frontiera perché colpiti dalle forze di polizia. Decine di altri sono rimasti feriti.

Ahmad Shaheed, l’ex-Inviato Speciale dell’ONU sulla Situazione dei Diritti Umani in Iran, ha parlato dell’uccisione sistematica dei corrieri, in uno dei suoi rapporti, sottolineando il fatto che le leggi del regime considerano illegali le attività di questi corrieri, ritenendoli punibili con pene che vanno da diversi mesi di reclusione a pene pecuniarie equivalenti al valore delle merci che gli vengono sequestrate. L’Inviato Speciale dell’ONU ha avuto notizia del fatto che le guardie di frontiera sparano ai corrieri e così decine di corrieri e di loro cavalli vengono uccisi o feriti ogni anni.

Questi giovani e poveri corrieri vengono uccisi, mentre il regime teocratico, vale a dire Khamenei, l’IRGC e le agenzie per la sicurezza e l’intelligence, manipolano, favoriscono ed organizzano accordi per il contrabbando di narcotici, di merci, per il traffico di donne e bambine ecc.

Habibollah Haghighi, capo del nucleo centrale per la Lotta al Contrabbando di Merci e Valuta Estera, ha detto che ogni corriere riceve tra i 30 e i 50 mila toman per ogni viaggio di merce trasportata.

Hossein Ali Haji Deligani, rappresentante del Majlis, ha precisato che il volume delle merci contrabbandate nel paese ammonta a 25 miliardi di dollari, tre volte il budget per la costruzione del paese. Secondo Haji Deligani, il contrabbando di merci e di valuta estera ha provocato la disoccupazione di 800.000 persone. (media ufficiali – 19 Giugno 2016)

Anche il sito web ufficiale Tabnak aveva rivelato due anni fa che il contrabbando di merci e affini eliminava 1.750.000 opportunità di lavoro ogni anno. (sito web ufficiale Tabnak – 7 Marzo 2015)

Finché questo regime disumano e anti-iraniano governerà il paese, il popolo dell’Iran subirà solo oppressione. L’unico modo per liberarsi da tutto questo dolore e da tutta questa sofferenza è che tutte le fasce sociali del popolo iraniano si uniscano, per abbattere questo regime medievale e criminale.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana 

1° Febbraio 2017

 

FOLLOW NCRI

70,088FansLike
1,635FollowersFollow
40,910FollowersFollow